In Verità

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lunedì 10 dicembre 2012

TUTTI PAZZI PER RUBY



Il senso del limite è un valore estremamente variabile, muta: si dilata o si restringe in modo soggettivo, dipende da tante variabili, ma la malattia è un’altra cosa, anche il suo decorso può variare grazie a molteplici fattori ma quando è incurabile ha sempre la stessa conclusione.  Il senso del limite in Italia si è cronicizzato sino a manifestarsi come una cronica patologia: e l’intensità dei tormenti sarà direttamente proporzionale all’accanimento dei vari cerusici improvvisati che si ostineranno ad attaccare la salma vigile di Berlusconi all’efficiente quanto infernale  macchinario del ridicolo.  
Partiamo da lontano: Ghedini - grande avvocato… questo è fuor di dubbio; perché per difendere Berlusconi bisogna esser capaci e traboccanti di patologica fantasia -, ha rinunciato ad una vita più serena rinunciando ad interpretare Lurch nei remake della Famiglia Addams solo perché Silvio è una miniera d’oro! Quale avvocato non vorrebbe rappresentare uno straricco rincoglionito che ha l’innata capacità di fare e sparare cazzate a ogni piè sospinto? 


Dunque… a proposito del processo Ruby il “bel” Niccolò che è sempre stato in grado di spulciare e trovare ogni minimo cavillo da Azzeccagarbugli per allungare i tempi processuali al fine di ottenere una sospirata prescrizione in questo caso non ci è riuscito. Questa volta l’avvocatone ha avuto un “colpo di fortuna”… Ruby non si è presentata a deporre e tutto è stato rimandato al 17 dicembre. La dea bendata ha aiutato il Torellino dell’Ogliata e se ci dovessero essere altre “botte di culo” come regalo di Natale noi italiani ci ritroveremo sotto l’albero un bel “pacco”: la certa candidatura di Ciappelletto da Arcore per le prossime politiche. Ghedini è stato fortunato … ma che stress sino ad ora: ma è ovvio che questo legale dalle chiappe di amianto è combinato in quella maniera… volete mettere a quali pressioni è sottoposto pur di sfondarsi di soldi rovistando nella covata della sua più produttiva “gallinella dalle uova d’oro?” Gira voce che appena laureato fosse sputato ad Alain Delon mentre adesso è già un miracolo se somiglia alla Santanché senza trucco.
La Boccassini – malpensante pure lei però – ha dichiarato che è tutta una macchinazione per far annullare il processo. Ma Ilda … davvero crede che “Sua Viagrità” possa esser capace di far questo? Poi in combutta con l’emaciato Ghedini? Ma Dio solo sa come si regge in piedi? Quello è il terzo segreto di Fatima… cammina con Brunetta in tasca per timore che se lo porti via una ventata anche lieve… Niccolò non può passeggiare sereno per Parco Sempione che tutti i cani gli pisciano sulle scarpe – poi si sa tra bestie si parla, le voci girano, basta un bastardo che dice: “oh ragazzi ho trovato un ramo secco che da certe soddisfazioni”… e tutti a liberarsi su questo vespasiano “nature” !
Ma in tutto questo… che fine ha fatto Ruby? C’è chi dice che finalmente è andata a conoscere il nonno putativo assegnatogli dal Parlamento italiano in Egitto, altri giurerebbero che è stata incapsulata in un dente di Bondi dalla Minetti… ma sino ad ora di lei nessuna traccia! L’ultima notizia certa la vede prendere a ciccate Fede all’uscita del Tribunale di Milano.
Qualcuno vuole un dente del Beato Bondi? Ha il potere di ispirare poesie di merda che appena decantate fanno crollare un opus reticulatum a Pompei!  


sabato 8 dicembre 2012

FESTA DEL REIMMACOLATO MALCONCEPITO




E’ un dato di fatto Silvio ritorna, il Vaticano twitta il catechismo in 140 caratteri, Bersani si alleerà con cani e porci e Grillo ha fatto i provini su Youtube del Grande Bordello… . Io intanto aspetto che il fumettista di questa storia mi cancelli da questa nefanda striscia anche se sono solo una marginale bozza a matita.
Monti, sulla strada del Quirinale chiede agli italiani di non cadere in perigliosi populismi: Mario… è un po’ come chiedere a Montezemolo di girare in Duna… a Marchionne di fare uno shampoo. L’Italia o si compra o la si illude e non abbiamo bisogno di ulteriori conferme: non v’è necessità di scomodare la Sesta Cantica del Purgatorio o prima ancora Sallustio. Oggi è un giorno triste, il giorno della consapevolezza più amara. Il giorno in cui abbiamo avuto la prova definitiva che può congelarci in una - per “voi” - comoda rassegnazione, la rassegnazione di chi ha arrendevolmente ceduto sentenziando senza appelli che non cambierà mai nulla. Quel sentimento che ci ha sempre percorsi e ha fatto sì che fossimo governati da un folle megalomane per venti anni (ma estremamente furbo e con grandi disponibilità) e che ci ha portato poi ad un esecutivo sterile, esoso… sempre pronto a iniettare panico economico. Caro Monti lei è responsabile e non vittima di questo giorno dell’Immacolata. La sua responsabilità è stata doppia: innanzitutto ha generato un malessere sociale ed economico enorme con la sua politica iniqua, sbilanciata e senza prospettive di crescita. Conseguentemente questo clima stagnante e socialmente morente da lei voluto è stato l’habitat naturale affinché l’uovo nero dell’ “Alien” populista berlusconiano potesse esser covato con tutti i crismi. Lei è stata una chioccia fin troppo materna per quello che ora chiede di arginare e di non considerare.
Oggi, quindi, nel calendario Silviano, che adotteremo per viltà, insipienza e comodità - e perché le nomine e i posti di lavoro si danno in base al governo di turno – si festeggerà l’inizio del periodo dell’ri-avvento berlusconiano: il giorno della ricostruzione dell’imene politica di una figura senza ritegno, che è in grado di negare le evidenze con il sostegno di un’accolita di incapaci ma da lui resi potenti in questi anni, che pur di mantenere le loro poltrone dichiarerebbero sotto giuramento che Ruby all’epoca dei fatti era in prepensionamento, che il vero dramma del paese è la magistratura, che la mafia non esiste e che alla fine è tutta colpa di Falcone e Borsellino perché non dovevano comperare macchine a gas!
Caro Monti, lei come me, come tutti noi… crede davvero di essere solo vittima della furbizia Berlusconiana? Vogliamo davvero dissociarci dichiarandoci “senza colpe” da tutto questo? Se qualcuno fa il furbo lo deve sempre fare a discapito di una o più vittime… ma siamo sicuri che le vittime siano intonse e innocenti?
Lasciarlo fare e agire per venti anni senza ostacoli, e in alcuni casi addirittura facilitandogli la strada, come nel conflitto di interessi, permettendo che tutti i processi a suo carico cadessero in prescrizione o che persino un caso di prostituzione minorile che coinvolgeva il capo di un Governo diventasse una menzogna evidentissima ma giustificata e ratificata dal Parlamento, si può mai addebitare ad una sola persona e ai suoi miseri seguaci? Non siamo stanchi di cercare salvatori della patria o, dall’altro lato della moneta, capri espiatori nazionali?   
Caro Monti, lei non è meno colpevole di Berlusconi, la sinistra non è meno colpevole di Berlusconi.
 Almeno i lacché a pagamento hanno avuto un’interessata, vergognosa ma palese coerenza rispetto a tutti noi che condannavamo senza aver fatto mai niente. Sia con Berlusconi che con lei, caro Monti, eravamo solo bravi a lamentarci…
Vede? Eravamo già populisti. E’ la nostra visione del mondo, e anche la sua caro professore…, lei dov’era, che faceva durante il berlusconismo? domanda che dovremmo farci tutti? Il populismo è il sangue infetto che irrora il cuore malato dell’unico vero partito vincente di questo paese: il Partito della Pagnotta.
L’unica magra consolazione - che forse potrebbe essere anche una pallida soluzione - consisterebbe nel passare dalla condanna politica a quella storica. Riconoscere e consegnare alla storia questo medioevo populistico-mediatico e considerarlo il più grande fallimento di questo paese dopo il fascismo…. in modo tale da archiviare definitivamente il suo stesso fondatore… ma anche lei, anche tutta la classe politica di questi trent’anni. Nulla può esser salvato a questo punto, neanche noi. 

ADDIO MONTI…ADDIO!




Monti sta salendo al Quirinale, dopo due giorni di “parlamentare follia” il Presidente tecnico è costretto ad arrendersi alle paturnie di Berlusconi. Ieri in Parlamento un Alfano - opportunamente privato della “spina dorsale” prende la parola e dichiara i motivi per i quali Monti ha fallito e cosa “gli italiani si sarebbero aspettati dal professore”, secondo l’invertebrato il governo non si è occupato delle intercettazioni e del conflitto tra magistratura e politica. Quindi, secondo il Pdl le vere urgenze di questo governo sarebbero dovute consistere nelle difficoltà giudiziarie del suo tanto paranoico quanto basso fondatore (basso in senso lato si intende). Spiegata dunque l’asportazione forzata – ma consensuale - della colonna vertebrale di Alfano: Berlusconi ci doveva entrare tutto!  
Il rating economico non tarda a far sentire il suo disappunto per ciò che Berlusconi sta provocando in Italia: l’agenzia Standard & Poor’s  manifesta tutta la sua interessata preoccupazione, ed “economicamente”  intimidisce il paese avvertendo: “se non viene rispettato il bilancio 2013 sarebbe una tragedia che riporterebbe il paese sull’orlo del fallimento.”
Il colpo di coda del cavaliere ha anche il placet dal Presidente del Senato che afferma: “e’ un sacrosanto diritto di Berlusconi quello di ridiscendere in campo!” E difatti oggi Silvio abbasserà la cerniera rispunterà dalla “guaina Alfano” e alla Camera dichiarerà sia la fine dell’esecutivo tecnico nonché il suo ritorno in politica.
Si vocifera di elezioni anticipate entro il dieci marzo prossimo ma non prima che determinati disegni di legge passino, in primis il ddl di stabilità, il decreto Ilva e piccole modifiche al Porcellum che lo renderanno forse ancora più indecente – non ci saranno i tempi tecnici per una nuova legge elettorale quindi voteremo candidati nominati dall’alto come sempre.
Napolitano ora ha tra le mani le macerie bollenti di un governo Monti che con le sue scelte forzate ha fratturato ancora di più il paese in due parti, privilegiati e tartassati, spazzando via letteralmente la classe media; ed è costretto a lasciarlo ad una classe politica divisa, capricciosa, interessata e corrotta che non prende una decisione che sia una senza valutarne  e considerarne la fetta di vantaggio che può ricavarne, trancio sempre più abbondante. In pratica la cura Monti ha aggravato le condizioni del paziente Italia e Berlusconi ha pensato bene di evitargli l’accanimento terapeutico. 


giovedì 6 dicembre 2012

ATTUTTOSILVIO!




Giornata convulsa, drammatica e preoccupante per il Governo ma di enorme soddisfazione per Silvio. Tutto si può dire su Berlusconi tranne che non è tenace e caparbio quanto megalomane.
Oggi il Decreto di Stabilità era pronto per esser approvato al Senato, in fondo era solo una formalità, tutti erano sereni e tranquilli, ma Silvio si era svegliato storto, Oramai fibrillava da un paio di settimane. L’ultima goccia l’ha fatta traboccare Passera sostenendo pubblicamente qualcosa di ovvio… e cioè che un ritorno di Berlusconi in politica “non sarebbe un bene per l’Italia”. Apriti cielo! Si incazzano i senatori del Pdl (proprio se vogliamo credere alla favola)!
Gasparri a questo punto - guardando con un occhio la poltrona di Schifani e con l’altro Giuliacci che annuncia il meteo da casa sua - annuncia: “il Pdl si asterrà dal voto pur garantendo la fiducia!” Detto fatto! Gasparri e Quagliariello si astengono –  In Senato l’astensione equivale a voto contrario -, il decreto passa comunque ma non ci sono più i numeri per la maggioranza di governo. Contemporaneamente Cicchitto dalla Camera dei Deputati dichiara che il decreto non avrà il pieno appoggio soprattutto sulla questione degli enti locali. A questo punto dobbiamo pensare che Berlusconi - parafrasando il Gladiatore - avrà detto: “ al mio segnale scatenate la crisi di governo e alla Passera non gliela farò passare liscia come ho sempre fatto! (è confuso ma deciso!)”
La Finocchiaro si fa prendere dal panico e annuncia basita: Non c’è più la maggioranza! Monti vada al Colle e rassegni le dimissioni”. Alla notizia Napolitano si è dato alla macchia confondendosi tra dei turisti giapponesi in visita al Quirinale – ci sono 6203 foto che lo provano... in una era il capofila e portava la bandierina.
Ma Monti no! Lui non si è fatto prendere – apparentemente - dal panico e con nonchalanche ha dichiarato sempre le solite cose… però in modo confuso: Vedo la Sanità in fondo a un tunnel, bisogna riformare la luce, guerra ai 2987 punti e spreaddiamo gli evasori.” Si è capito solo lui… . La Fornero alla notizia ha cominciato a piangere... ha cercato di usare otto esodati come cleenex ma niente… ora cammina con un secchio al collo su e giù per il Transatlantico.
Passera oramai parla da solo e ripete di continuo, arricciandosi la camicia di forza: “fatti i cazzi tuoi, fatti i cazzi tuoi!”
Adesso Supersilvio è rispuntato dalla Terra di Mezzo, si è depilato i piedi ed è pronto a riprendersi il suo tesssssssoro… formalizzando la crisi di Governo. Bersani ancora rincoglionito dal Lambrusco dei festeggiamenti dichiara che Berlusconi è uno scellerato che sta rovinando il paese – lo ha scoperto oggi il signorino –  e dal nervoso ingoia il sigaro e da fuoco a quel quotidiano che ha sotto il braccio dal 79’. Pierluigi dopo il soffocamento non sa dove sbatter la testa e addirittura chiama Casini – Storace aveva il cellulare spento – per un’alleanza di emergenza contro la follia Berlusconiana.    
Intanto la resurrezione del Cavaliere ha risvegliato numerosi e tipicamente italici lacché dormienti, ma siamo certi che il grosso ancora deve arrivare. Il suo ritrovato potere ha generato numerosi appelli di pidiellini rendenti dell’ultima ora: Marco Milanese, Pagano, Tommassini… questi emeriti sconosciuti che avevano già cuscini e corone pronti per il feretro si sono fatti rimborsare e adesso gettan rami di peperoncino (perché è Viagra naturale) al passaggio del rinato messia... che fiero e benedicente sfila in groppa al suo fedele somarello Angelino! 


mercoledì 5 dicembre 2012

L'ITALIA SEMPRE PIU' CORROTTA




“Guerra all’evasione e alla corruzione” ripete da un anno Mario Monti. E anche in questo mi toppa! Nel rapporto annuale dell’Istituto Transparency International l’Italia perde posizioni ed è ancora più corrotta rispetto ad un anno fa; in una scala da uno a cento – dove cento è il grado di corruzione massima – il nostro pese è a quota 72 - se la gioca insieme alla Tunisia! Mariuccio nazionale ha preso in mano una nazione corrotta ed è peggiorata: se facesse il medico sarebbe da radiare dall’albo, se fosse un manager verrebbe licenziato… un attimo! È un manager! Non è servito esautorare Berlusconi, non sono serviti i controlli fiscali e i sistemi anticorruzione… ed era prevedibile visto che tutti questi strumenti possono essere applicati solo a lavoratori dipendenti, piccole realtà artigianali e a piccole e medie imprese – chi in fondo le tasse le ha sempre pagate – e non sui movimenti dei grandi capitali. Quindi Rigor Montis ha preso il sangue a chi le giugulari le aveva già scoperte… ed ha ragione il pupo pallido… perché è difficile prendere una vena ai maiali che nel frattempo ingrassano sempre più.
Mario… non mi serve se quando inviti a cena Berlusconi e i politici dopo mi conti l’argenteria, né serve se facendo un salto alla regione Lazio controlli se Fiorito non ti ha fregato la macchina, e se ci riesce poi la Polverini ti fa una chiamata anonima per restituirtela tramite riscatto. Neanche serve se mentre cammini per il Transatlantico Brunetta ti si tuffa in una tasca e ti frega il portafogli passando sotto i tornelli messi da lui… e poi solo perché ha uno spago attaccato alla cintola viene tirato via da Cicchitto! Non mi servi, e non servi agli italiani se non si modifica “davvero” la legge sul finanziamento pubblico ai partiti, una delle prime fonti di reddito del paese. Lo stesso vale per i cosiddetti rimborsi alla stampa, con cifre a cinque e sei zeri. Non mi servi e non servi se ci sono 620.000 auto blu in Italia – in pratica un’automobile di stato a carico dei contribuenti per ogni 80 abitanti – ma si può sapere quanti cazzo siete? Ma vi moltiplicate per meiosi?
Ma questo solo per far due conti superficiali, altrimenti dovremmo parlare di governatori di regioni e ex ministri che guadagnano più del Presidente degli Stati Uniti, di manager pubblici dagli stipendi indecenti, dei parlamentari che non si sono ridotti lo stipendio, ma hanno solo rinunciato all’ultimo aumento, la cosa è ben diversa. E in tutto questo non è citato il sommerso, quell’enorme percentuale di reddito prodotto dalle mafie e che circola lindo e pinto nel paese, una cifra pari al 20% dell’intero Pil.  
A conti fatti si può parlare finalmente di fallimento? O solo perché grazie a un’ecatombe sociale e un annullamento dei diritti dei “tuoi” cittadini tramite una sudditanza fiscale, riesci a dare più soldi ai creditori dell’Italia per debiti che gli abitanti del succitato Stato pagano ma non hanno contratto dobbiamo credere che ci sai fare?