In Verità

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lunedì 31 ottobre 2016

Il codice dei quattro. Recensione di Elisabetta Citro

Betta Citro
Nel momento in cui nei cinema c’è ancora l’ultimo film tratto da un romanzo di Dan Brown (Inferno) noi vi proponiamo come consiglio alla lettura “Il codice dei quattro” (di Ian Caldwell e Dustin Thomason) che delle atmosfere e delle suggestioni dei libri di Brown, dal Codice Da Vinci in poi ruba molto, già solo dal titolo.
 Le atmosfere di mistero, di amore per il Rinascimento e la sua cultura di bellezza e ombrosità si ripetono infatti alla stessa maniera in questo libro, così come in tutti i libri di Dan Brown. Continua a leggere la recensione su Postik

domenica 30 ottobre 2016

Una bella Giornata

Salvador Dalì, ragazza alla finestra, 1925

Filippo Carrozzo
… Dannate finestre ci si illude sempre guardando di possedere un’altra vita". 
Grazie a Filippo Carrozzo per questo estratto inedito della sua prossima fatica teatrale. Continua a leggere su Postik Poesia 

sabato 29 ottobre 2016

Essere come l'acqua per Resistere

fonte immagine: www.360-gradi.it

Resistere è come esser acqua per i papaveri. E’ ostinazione, abnegazione, pazienza, memoria, cuore. Un operare senza tregue e che spesso può fallire, ma un operare inevitabile. Non si può non essere come l’ acqua per resistere, fosse anche solo per tener viva la memoria, il sacrificio, la lotta di chi, molto prima di noi, ci ha dato l’opportunità di essere e restare liberi. Continua a leggere su UltimaVoce Mel@Cotogna

giovedì 27 ottobre 2016

Per la biochimica è istinto ma noi preferiamo chiamarlo amore

www.unavignettadipv.it ©Pietro Vanessi



Nel tentativo di districare questo paradosso che ci danna o beatifica ci viene in aiuto una studiosa,  un’antropologa e biologa di fama mondiale, tale Helen Fisher; la quale, attraverso i suoi studi, si è premurata non solo di distinguere tre diverse tipologie d’ amore, ma ha anche individuato la loro ubicazione e il loro interagire.
Ora vediamo nel dettaglio in quali vasi canopi la Fisher ha risposto l’Amore, o meglio … gli amori. Precisiamo che la scienziata fa sua e adatta alla bisogna la teoria dei tre cervelli  del neurologo Paul MacLean tanto in auge negli anni 70’. Continua a leggere su Postik

lunedì 24 ottobre 2016

Mermaids romanzo di Patty Dann




di Elisabetta Citro 
Il romanzo Sirene di Patty Dann è molto meno famoso del film omonimo del 1990 con Cher e Winona Ryder. Ma come tutti i romanzi, da cui sono tratti film, è molto più interessante e profondo del film stesso. Il film è un classico degli anni ’90 con una bellissima Cher e una talentuosa Winona Ryder (allora al massimo della sua fama, dovuta anche al suo fidanzamento con Jhonny Depp) che si scontrano nell’interpretare mamma egoista e rubacuori e figlia adolescente in crisi d’identità, come tutti gli adolescenti. Adolescente con una carenza d’affetto, dovuta anche a un padre che non c’è, che le ha lasciate quando lei era bambina, altro classico/stereotipo delle storie ambientate nel grande continente americano. continua a leggere il post su Postik

venerdì 21 ottobre 2016

Renzi alla Corte del Re


Questo tempo, il mio tempo, tutt’altro che d’improvviso è divenuto un altrove, la pessima imitazione di un medioevo rivitalizzato dal tempo reale, un grottesco capovolgimento della modernità che si mostra solo come un malato, pericoloso e anacronistico paradosso della contemporaneità. Leggi il Post su UltimaVoce Mel@cotogna

giovedì 20 ottobre 2016

martedì 18 ottobre 2016

Rosa Fresca Aulentissima ...

www.marioairaghi-neurodeficiente.blogspot.it

 di Rosa Fontana

 “Rosa fresca aulentissima, ch'apari in ver' la state,
le donne ti disiano, pulzell’ e maritate”

(Rosa fresca profumatissima, che sbocci sul finir dell'estate [?],
le donne, sia vergini che sposate, ti desiderano)

Cosa voleva dire veramente il poeta-giullare, di nome “Ciullo” (volgarmente “ca**o”, per essere espliciti)?
Si sa che compito di un giullare è divertire la corte (e quella di Federico II di Svevia doveva essere molto godereccia). Così che non si sbaglierebbe neanche volendolo considerare, come asseriscono i più, un poeta colto che alterna momenti di poesia seria al relax gaudente con gli amici della corte, anche loro poeti per svago: il significato della lirica non cambia, anzi..." Continua a leggere su PostikCultura

domenica 16 ottobre 2016

Impavidi d'omertà


www.maurobiani.it
Noi a parole mostriamo i denti su tutto; non c’è argomento, evento, accadimento personale o collettivo su cui non siamo in grado di esprimere un virile e  vendicativo giudizio. Siamo inesorabili e spavaldi, sempre pronti alla facile condanna e, quasi sempre, senza appello, e dal divano non lesiniamo in ipotetiche minacce o strategie d’intervento contro i soliti noti e stranoti.
Dico ipotetiche perché tra il dire e il fare c’è di mezzo il coraggio, la forza delle proprie idee, il mettersi contro gente che ci può rovinare o ridurre al silenzio, degli insignificanti particolari che pian pianino ci inducono puntualmente a non agire. Però le parole abbondano, in quelle restiamo insuperabili:  nel chiuso delle nostro orticello di sicurezze lanciamo a voce bassa grida di indignazione con la speranza di non avere il vento a favore, dovessero arrivare alle orecchie giuste e poi passiamo dei guai.

giovedì 13 ottobre 2016

Direzione PD o Assemblea di classe dei ragazzi della III C?

wwww.unavignettadipv.it  ©Pietro Vanessi

Mi tocca spendere anche due parole per Speranza: “Sto coso”, da sempre incatramato in una tarocca imitazione del vaso di Pandora, viene “stappato” puntualmente ad ogni direzione del Pd (che ormai ha acquistato le sembianze di un’ assemblea di classe dei ragazzi della IIIC) e mostra il suo timido dissenso con la sconfitta già negli occhi. È come se dicesse: “Io dico pure quel che penso, ma tanto qui non mi caga nessuno! E poi conviene mantenere i toni bassi … in questo lupanare ci campo, meglio non offendere troppo il tenutario, altrimenti mi abbassa la percentuale sulle marchette!”  Continua a leggere su Postik 

venerdì 7 ottobre 2016

Ultras, tifosi da bar, ras della fossa

www.maurobiani.it

Facciamo prima delle distinzioni: non parliamo di Emilio Fede che per amore di Berlusconi da juventino diventò milanista, né di Rondolino che ha preferito lanciare dalla rupe Tarpea del sua fu dignità  quei tre neuroni già disperati rimastigli per farsi discepolo del verbo demagogico di Renzi. No! Queste sono letteralmente infatuazioni malate, innamoramenti improvvisi ed utilitaristici. Come è ben noto a tutti sono proprio gli amori distorti  quelli che durano per una triste patologica vita, a meno che non si svuotino le casse o si inizi un percorso farmacologico opportuno, invece sono gli amori veri che vanno mestamente ad esaurirsi in modo miserrimo e ingrato, tra banalità e facezie. La semplicità è complicata, non tutti possono reggerla in un mondo dove la fantasmagoria di un immaginario dettato dallo spot va a sostituirsi alla nobiltà primigenia del sogno. Rassegniamoci ad inseguir chimere di fasulla beltà, perché se è vero che sarà la bellezza a salvare il mondo, possiamo star certi che essa sarà il tesoro abilmente celato in “bella mostra”più difficile da trovare. Continua a leggere su Mel@Cotogna