In Verità

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martedì 23 agosto 2016

Maddalena Presidente emerito dell'alta Corte bannato su facebook per le sue ragioni del No

www.unavignettadipv.it

Ad esser stato bannato su Facebook è stato il Presidente Emerito della Corte Costituzionale Paolo Maddalena che, con la sua pagina Attuare la Costituzione è impegnato sul fronte del No al referendum costituzionale.
Al giurista, oramai in pensione, sarebbe piaciuto dedicarsi all’amato diritto Romano, però, vista la minaccia della “cosiddetta riforma Boschi”, ha preferito impegnare il suo tempo a difendere la “Nostra Costituzione” da uno scempio istituzionale tanto dannoso quanto inutile. La sua linea è semplice, logica: non serve cambiare la Costituzione, tantomeno stravolgerla, basta solo “applicarla”. Non serve altro. Continua a leggere su Postik 

sabato 20 agosto 2016

Quanto sono terribili le "Immagini Simbolo"

Allo stesso modo anche immagini simbolo dei drammi di cui siamo “comodi spettatori” compiono un inevitabile percorso di disinnesco. Inizialmente ci scuotono, sommuovono le nostre coscienze, ci indignano; poi, nella loro analgesica e infinita ripetizione, arrivano a diventare familiari, osservabili e sopportabili, fino ad esaurirsi in una remota indifferenza, nell’attesa che un nuovo piccolo innocente, la cui sacrosanta privacy è violata in nome di un effetto tragico destinato ad annoiarci, si palesi in tutta la sua sofferenza per indignarci a tempo. Continua a leggere su UltimaVoce

domenica 14 agosto 2016

Quando Bersani creò santa Maria Elena Boschi


Però le  “Belle del Pd” dovevano essere diverse … non quelle slavate bellone da pomicio selvaggio e da una botta via, ma belle da sposare. Dovevano avere la faccia pulita, onesta e curiosamente stralunata;  anche un occhialino da lettura ammiccante sul nasino era gradito, come quello della profonda intellettuale che si scoscia in biblioteca nella pubblicità di Calzedonia (a chi non è mai capitata una cosa del genere mentre è intento a consultare un codice medioevale? E’ pane quotidiano nelle biblioteche di tutto il mondo!)
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venerdì 12 agosto 2016

Si scrive norma contro il cyberbullismo ma si legge ammazzaweb

L’Italia non ha ancora una normativa per contrastare il cyberbullismo, ma un disegno di legge a firma della senatrice Pd Elena Ferrara, approvato nel 2015 ma ancora all’esame della Camera, si propone di colmare questo vuoto legislativo.
In origine la proposta di legge aveva come obiettivo sacrosanto  la tutela dei minori in rete, ma la politica – vista la ghiotta opportunità – ne ha approfittato per stravolgerla a tal punto da farla diventare una vera e propria norma repressiva sul web.
Innanzitutto spariscono quasi del tutto i riferimenti alla minore età, e fin qui potrebbe anche andare ancora tutto bene; in fondo il bullo è un emerito idiota, e – come è ben noto a tutti – gli idioti non hanno età, altrimenti Salvini come avrebbe potuto far carriera?

mercoledì 10 agosto 2016

Via la Berlinguer ma ci resta il Rondolino sul Groppone


Però si può dire tutto di Rondolino ma come trasformista è imbattibile: se fosse stato turco, nella notte del Golpe avrebbe realizzato il suo capolavoro. In poche ore si sarebbe trasformato da filogovernativo in: golpista, sergente dell’esercito insorto, rivoluzionaria femminista,  cugino di primo grado di Gulen, armeno da parte di mammà, ma subito dopo la malaparata sarebbe subito tornato nei ranghi senza scomporsi come: dubbioso, manifestante contro i golpisti, mussulmano radicale della prima ora, terza moglie di un mullah, testimone di matrimonio del ministro della difesa turco e mutanda pulita di Erdogan!   Continua a leggere su Postik