In Verità

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venerdì 25 aprile 2014

Celebra anche tu il 25 aprile con Silvio

Quale miglior rappresentante della nostra gloriosa vita “liberata e repubblicana” se non il Papi nazionale? Il secondo plastico più famoso dopo quello di Cogne? ... continua a leggere su Postik

giovedì 24 aprile 2014

Grillo per Matteo Renzi alle europee


Dove non arriva Matteo corre in aiuto Beppe! Ovunque si annidi una 
battaglia idiota Grillo è sempre pronto ad intervenire per innalzare barricate di puro nulla!... continua a leggere su Postik

sabato 19 aprile 2014

Sono gli italiani che lo chiedono


Sono gli italiani che lo chiedono, e anche se non sanno cosa stanno chiedendo di certo prima o poi sapranno cosa hanno chiesto.... continua a leggere su Postik

martedì 15 aprile 2014

Berlusconi ai servizi sociali fenomenologia di un perseguitato

Certo, spedire Berlusconi a far volontariato in un centro anziani è un po’ come abbandonare un cieco ad uno spettacolo di mimi, come lasciare Razzi da solo in una stanza con Brunetta e un carlino e costringerlo a trovare le venti differenze .... continua a leggere su Postik

Renzi e D’Alema gemelli perversi


In genere i paradossi stimolano le menti... ma non in questo caso ... continua a leggere su Postik

venerdì 11 aprile 2014

Nel circondario tutto è possibile

Ma Berlusconi è una biscia della legalità, lui la legge non la infrange, ci si infila e la deteriora dall’interno. Silvio Berlusconi è il verme solitario della democrazia.... continua a leggere su Postik

mercoledì 9 aprile 2014

sabato 5 aprile 2014

Maria Elena Boschi contro i Professori


Questa è una democrazia vera checché se ne dica, da noi tutti possono dire la loro, ma proprio tutti, anche Maria Elena Boschi.... continua a leggere, clicca su Postik

venerdì 4 aprile 2014

Papi è un uomo fortunato.....


Silvio Berlusconi è un uomo fortunato

Giornata strana, avvolta dalla nebbia dell’intrallazzo e sotto il cielo cupo dell’inciucio.Berlusconi va da Napolitano per parlare – dice lui – di riforme..... continua a leggere su Postik

martedì 1 aprile 2014

Anche Renzi è breve e circonciso: le riforme non si toccano


E i politici ora rispondonoOra c’è una generazione iperattiva e con tanta voglia di fare; ma non solo di fare tanto per fare: ma di fare per fare del fare il solo modo di fare… altrimenti che ci sta a fare?[...] 
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Il sogno di Galatea



Tra le braccia della narrazione c’è sempre addormentata una menzogna; ha mani piccole e occhi immensi, avvolta in un drappo ondulato di ciniglia e torpore. Così il piacere che non si nasconde percorre il corpo come la veste di una zingara dalle unghie porpora e i piedi nudi di vigna… e tutto tace nell’istante in cui un cencio di lino candido, come una veronica, ne imprigiona le forme. Tira fuori la lingua e sorride avvolta in una bruma di falò scintillanti e cani randagi.

Galatea si assopisce in una caverna con un mostro a tre teste: nel labirinto di rocce disegna in sogno il letto del fiume dove scorrerà il sangue di Aci: vedrà e darà vita nel medesimo istante ad ogni sua insenatura, ad ogni sua arteria, ad ogni suo singolo e impercettibile fiotto d’acqua. Vedrà il trapassare di tutte le stagioni e l’addolcirsi di ogni pietra nel tempo. Immaginerà ogni filo d’erba alle sue rive e conoscerà tutte le labbra che si disseteranno del suo amore. Conoscerà il numero di tutte le gocce di pioggia che lo invaderanno, sentirà il pulsare di ogni minuscola vita che lo abiterà,  il peso di ogni passo che lo attraverserà, percepirà l’umido di ogni corpo che ne troverà refrigerio e riposo: ne conoscerà le vite, i dolori, le vicissitudini, i legami ad ogni altra esistenza e così via sino all’incommensurabilità onirica del sentire e del conoscere. Finché il suo torpore durerà ne sarà sempre sorgente e creatrice, di continuo gravida e genitrice. La Nereide bianca sarà sempre dea nel sogno e prigioniera in una eterna realtà. Ad ogni accenno di risveglio stringe gli occhi sino a sanguinarne per prolungare il suo sonno portando le braccia candide al viso come una neonata: in vita per il suo sogno, in attesa sino alla fine di ogni tempo, di ogni storia, sino al concludersi di ogni vita e di ogni memoria di tutte le vite sino a comprendere di aver creato in sogno essa stessa il suo mostruoso guardiano, la grotta in cui è prigioniera, di aver generato l’ira del Ciclope  e la morte dello splendido figlio di Fauno e Simeto.
I piedi nudi della zingara danzano intorno a un fuoco, le sue gambe sottili divinamente illuminate danno tempo alla terra e con uno scialle dorato offerto al cielo veste la notte. Ignora di essere in un sogno. 



immagine: Krzysztof Izdebski-Cruz, "Galatea"

Renzi la giovinezza contro il bicameralismo


Dobbiamo ricrederci, Renzi non è Berlusconi! Quest’ultimo è abitato da una megalomania messianica, da una grottesca monomania autoreferenziale... continua a leggere, clicca su Postik