In Verità

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martedì 18 ottobre 2016

Rosa Fresca Aulentissima ...

www.marioairaghi-neurodeficiente.blogspot.it

 di Rosa Fontana

 “Rosa fresca aulentissima, ch'apari in ver' la state,
le donne ti disiano, pulzell’ e maritate”

(Rosa fresca profumatissima, che sbocci sul finir dell'estate [?],
le donne, sia vergini che sposate, ti desiderano)

Cosa voleva dire veramente il poeta-giullare, di nome “Ciullo” (volgarmente “ca**o”, per essere espliciti)?
Si sa che compito di un giullare è divertire la corte (e quella di Federico II di Svevia doveva essere molto godereccia). Così che non si sbaglierebbe neanche volendolo considerare, come asseriscono i più, un poeta colto che alterna momenti di poesia seria al relax gaudente con gli amici della corte, anche loro poeti per svago: il significato della lirica non cambia, anzi..." Continua a leggere su PostikCultura