In Verità

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lunedì 20 gennaio 2014

BRAVO, DOVEVI PARLARE CON DUDU’!



Inutile dire che l’esposizione di Renzi a mo di “rivelazione” sui particolari ancora celati della nuova legge elettorale è deludente. L’Italicum di Renzi è un vero e proprio Frankenstein cucito alla carlona con pezzi di risulta presi a caso qua e là; un mostro senza né capo e né coda, nato per soddisfare sia le esigenze dell’interlocutore pregiudicato che quelle dei grandi partiti.  Le liste elettorali saranno accorciate ma resteranno bloccate; quindi continueremo a votar solo simboli mentre i nomi dei candidati saranno decisi dalle segreterie dei partiti. Inoltre il puzzle tragico-cubista renziano non è neanche nominalmente proporzionale – a differenza di quello spagnolo – ma ha tutte le intenzioni di realizzare una coercizione maggioritaria a dir poco “antidemocratica”: infatti  innalza in modo spropositato la soglia di sbarramento per entrare in parlamento (il 5% per le forze in coalizione e addirittura l’8% per chi si presenta autonomamente), ed infine – come se tutto questo non bastasse – offre un corposo premio di maggioranza (anche se sensibilmente ridotto rispetto al porcellum) alla coalizione che raggiunge il 35% delle preferenze facendola schizzare - come per incanto - al 53 o al 55 %. Ma dobbiamo ricordare che in Italia raramente qualcuno ha realizzato il 35%  alle elezioni; Allora come si fa? Non facciamoci prendere dal panico: Renzi ha pensato a tutto! Infatti per ovviare a questa empasse il segretariucolo ha proposto il doppio turno (il suo grande sogno). Detto in talleri, se durante le elezioni nessuna forza raggiunge il 35% dopo quindici giorni si ritorna a votare per uno pseudo ballottaggio e chi vince ottiene il premio di maggioranza per governare senza pensieri!

Ora paventiamo lo scenario più spaventoso: si va alle elezioni col RENZELLUM e la coalizione A raggiunge il 29% delle preferenze, mentre la coalizione B arriva al 34%; secondo questo sistema – nonostante uno dei due contendenti abbia già ottenuto un vantaggio schiacciante -  nessuna delle due ha ancora realmente vinto le elezioni, perché né l’una e né l’altra ha i numeri per ottenere il premio di maggioranza. A questo punto si dovrà andare inevitabilmente al ballottaggio. Ammettiamo – non tanto per assurdo - che il leader della coalizione in svantaggio (la A) per recuperar voti garantirà agli elettori di togliere la tassa sulla casa, il canone Rai, le accise sui carburanti e la tassa di circolazione. E come se non bastasse prometterà di portare l’iva al 10%, di circolare in centro liberamente (isole pedonali comprese) con un’auto euro zero e di parcheggiare gratis nelle linee blu, di sacrificare Alfano sull’altare della Santanché - fatto d’ossa di Sallusti-, di abbassare la maggiore età delle “Marocco-Egiziane” a 13 anni e di dar fuoco ad Equitalia con dentro Esposito e tutta Magistratura Democratica. Possiamo star certi che questo “fantomatico leader” non solo recupererebbe voti ma vincerebbe delle elezioni già perse al primo turno e otterrebbe anche quel rassicurante premio di maggioranza che gli garantirebbe un allegro e tranquillo quinquennio di scempi. Delle elezioni perse potrebbero tramutarsi così in un plebiscito senza precedenti!
Ovviamente è un esempio estremo e grottesco, ma non lo escluderei del tutto visto l’ultimo ventennio.
Renzi non si rende conto di quel che fa, propone e dice… per niente! Riepilogando il tutto, Matteo ha proposto un maggioritario forzoso e antidemocratico, con liste brevi bloccate in piccole circoscrizioni (mentre il porcellum aveva lunghe liste in grandi circoscrizioni, in pratica la stessa cosa ma spezzettata), e con un premio di maggioranza da attribuire in ultima istanza con un eventuale doppio turno. Ce ne voleva di fantasia per passare dal porcellum alla maialata e lui ci è riuscito! E’ proprio il nuovo che avanza non c’è che dire! Avanza come una colata di fango!
Il presidente Cuperlo ha cercato timidamente di far argine, ma si è capito solo lui. Per quanto elegante e distinto, Gianni, ha lo spessore politico di un bradipo in coma. Si è limitato a definire “la cosa elettorale” di Renzi e Berlusconi non convincente e anticostituzionale. Caro Cuperlo, qui tutti sparano cazzate e le chiamano consultazioni e proposte! Renzi è in trattativa con Silvio da quando vinceva alla “Ruota della Fortuna”, Razzi fa parte della Commissione Esteri e non conosce neanche l’italiano, Grillo dice tutto quello che gli passa per la testa e senza problemi si fa vedere in giro addirittura con Casaleggio: perché non ti butti anche tu nella mischia? Una figura di merda in più o in meno non fa differenza! Non è che forse è arrivato il momento di smettere di restare impotenti e passivi? Di darsi da fare e “casomai” proporre un’ alternativa sana? Quantomeno non illegale e incostituzionale! Sarebbe già un gran passo in avanti rispetto al nulla assoluto degli ultimi venti anni!