In Verità

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venerdì 20 settembre 2013

SILVIO E' SEMPRE DIETRO DI NOI



E’ piuttosto imbarazzante leggere una dichiarazione della Bindi ed esser d’accordo con le sue parole; se continua così potrei trovarmi una sera di ronda sotto la reggia di Arcore a fare il cambio di guardia giurando su un libro di Vespa in trotese stretto! 
L’ex presidente del Pd credo che abbia visto giusto quando ha dichiarato che non bisogna fidarsi di Berlusconi, che il cavaliere può staccare la spina al governo quando meno ce lo aspettiamo, e che quel videomessaggio e il ritorno di Forza Italia rappresentano l’inizio di una vera e propria campagna elettorale. C’è da dire che Silvio è in campagna elettorale dal 94’ e non esiste forza politica in Italia che non gli abbia fatto promozione gratuita da vent’anni a questa parte.
Berlusconi è un instancabile lunatico, dotato di una megalomania iperattiva ed ipertrofica, ed è un amante ossessivo delle terga, in qualunque forma esse si presentino: appena credi che tutto vada bene e sembra sia giunta una sorta di stabilità, lui ti arriva alle spalle e ti si avvinghia addosso come un chiwawa arrapato quando vede il “nudo” piede di una sedia! Per questa patologia c’è ben poco da fare… a parte la castrazione! Ma anche in questo caso sarebbe tutto inutile, l’intervento arriverebbe comunque troppo tardi e lui continuerebbe a stantuffare qualunque cosa che si trovi di spalle solo per effetto memoria… esattamente quello che succede anche adesso!  
Negli ultimi due anni Berlusconi ha annunciato almeno tre volte il ritiro, dichiarando addirittura di vivere in un paese di merda, inoltre garantì per ben due volte che avrebbe sostenuto il governo Monti… poi vide la Fornero in lacrime raccogliere venti centesimi caduti a un esodato – tutto il suo TFR - e… la sindrome del “piede della seggiola” ebbe il sopravvento! Come biasimarlo? Chi sarebbe riuscito a resistere? 
Come tattica è perfetta, calma gli animi e, quando meno se lo aspettano, colpisce nel sonno… è dall’Iliade che si fa così. Ma per farlo bisogna sempre stare in allerta per cogliere il momento giusto, tenere sempre l’avversario sulle spine, cuocerlo a fuoco lento punzecchiandolo di tanto in tanto per vedere se è cotto, e infine “inaspettatamente” tranquillizzarlo, garantirgli casomai amorevolmente che non lo attaccherà. Ma appena la carne della preda si è rilassata ammorbidendosi in un torpore rassicurante… taaac! La si inchiappetta a freddo! Ecco perché è sempre in campagna elettorale… non da mai tregua! Solo quando è sicuro di colpire a morte!
Questa metodologia ha fatto scuola in modo trasversale; certo… è un po’ stressante ma il risultato è garantito. Renzi e Grillo fanno esattamente la stessa cosa, anche se personalizzano non poco il metodo: Renzi ad esempio ama prendere alle spalle il suo stesso partito… il Pd! E questa è perversione allo stato puro: accanirsi sui moribondi rasenta la necrofilia! Grillo invece è la classica scheggia impazzita; si scaglia su tutto a meno ché non sia straniero, biodegradabile al 98% e – soprattutto - spedibile in allegato.
Comunque Berlusconi resta il caposcuola insuperato di questa strategia, con ammiratori ed imitatori in tutto il mondo: figure importanti e potenti che lo ammirano e lo difendono; Primo tra tutti Putin… che ieri ha confidato a Prodi che se Silvio fosse stato gay nessuno lo avrebbe condannato. Ebbene questa testimonianza sincera, onesta, elegante, così pregna di garantismo e civiltà ci dimostra inequivocabilmente che Berlusconi e Putin sono cresciuti e si sono formati insieme, graffitando  la stessa parete della stessa caverna appena scesi dagli alberi.