In Verità

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giovedì 19 settembre 2013

IL VIDEOMESSAGGIO IPNO-SUBLIMINARE!



Due sono le notizie che riempiono i rotocalchi in ogni formato possibile: il videomessaggio apocalittico-avventista di Berlusconi e il ritorno di Charly, il tenerissimo pony più piccolo al mondo. Per carità, solo un uomo senza cuore non può non gioire alla notizia del ritrovamento dell’unico mezzo di trasporto di Brunetta – si notava che il politico era fortemente turbato quando ha rilasciato l’intervista a Sky tg24 – ma si sta un po’ esagerando. E mentre noi costruiamo metafore con forti accenti moralistico-ermeneutici sul “raddrizzamento” della Concordia, con allegata una guerra tra sciacalli per accaparrarsene il disarmo,   e dibattiamo sui deliri video di un condannato affetto da irreversibili derive messianiche – anche se è furbo… mica fa la prova del nove? Schioppare per vedere se dopo giorni resuscita! – in Europa assistiamo  cosucce piuttosto inquietanti.

Per la Merkel si fa più complicato il percorso verso il terzo mandato consecutivo. Anche nella padrona d’Europa il malcontento e il disagio prendono sempre più piede.  La Cancelliera nei sondaggi è sempre in cima ma la sua coalizione meno; sia il suo partito  CduCsu che i liberali del Fdp hanno perso punti preziosi. Il rischio che si corre è quello dell’ingovernabilità. La Merkel vincerà ma in condizioni tutt’altro che favorevoli, cosa certo non buona; anche se già solo questo basterà per  far rosicare di brutto Silvio… essere condannato e tagliato fuori dalla politica mentre colei che finemente definì una “culona inchiavabile” resta al governo deve essere una botta pesante per il suo ipertrofico ego.

Anche la forte Olanda – quinta economia dell’eurozona - arretra non poco sul campo dei diritti e del sociale: proprio ieri il sovrano Guglielmo dichiara davanti alle Camere che bisogna dire addio alla previdenza e allo stato sociale – uno dei più avanzati al mondo – e che l’austerità è diventata un’esigenza. Anche qui i partiti di governo sono in caduta libera; la coalizione di governo tra liberali e laburisti ha un gradimento comatoso.. se si andasse al voto i partiti di governo perderebbero più della metà dei seggi.


Anche la verde Irlanda cerca di evitare un futuro meno roseo, ipotecando possibili    difficoltà chiedendo di aderire al piano di salvataggio europeo con un intervento di dieci miliardi di euro. Il primo ministro Michael Noonan precisa che non è un semplice aiuto, ma un vero e proprio credito di emergenza, e spera che la Bce non appesantisca ulteriormente l’economia del paese con  un aumento dei tassi di interesse. Possiamo assicurargli che questa sua speranza sarà puntualmente disattesa.
Attorno ci succede un po’ di tutto ma noi lo sentiamo solo come un sussurro, come una eco lontana. Rispetto alle vicende personali di un condannato che hanno congelato un governo inutile e tutta l’informazione di un paese, la notizia del fallimento dell’intera economia di un continente – per chi non lo sapesse trattasi del continente in cui siamo – passa in secondo piano.
Peccato che le cazzate non siano una forma di energia alternativa, altrimenti saremmo la prima economia al mondo e con risorse pressoché infinite!