In Verità

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sabato 14 settembre 2013

ORA C’E’ CHI TEME IL “RIBALTACCIO”!


Letta no nonostante aspiri alla santità, attraverso CL, Opus Dei e  Bilderberg    - ama le crune degli aghi -, ancora non possiede il dono dell’ubiquità,  e non può mica fare il Presidente del Consiglio se è già impegnato ad andare in giro per promuovere il vuoto e litigare di sottecchi con Renzi? Cerchiamo di venirgli incontro!
Renzi gli sta dando un po’ di tregua- visto che è il futuro salvatore d’Italia è socialmente impegnato a presentare il libro sulla vita dello stilista Cavalli - opera di assoluto spessore che mancava alla nostra letteratura come una martellata sulle ginocchia. Ma la vera croce del martire Enrico è Berlusconi! La sua imminente decadenza potrebbe produrre la fine di un governo che condannerebbe precocemente  il nostro “presidentucolo”all’oblio politico.
Ma “quaggiù” si teme che qualcuno lo ami, forse c’è chi non vuole che il suo esecutivo cada. Tornano vari fantasmi recenti, recentissimi. In un articolo del Giornale Guzzanti parla di un’altra possibile mossa “sorciesca” dei 101 che mandarono a casa in aprile la coppia Bersani-Prodi. Questi “patrioti” – come li definisce Guzzanti – avrebbero tanto a cuore il paese da non permettere la decadenza di Berlusconi durante la votazione solo per tenere in vita l’unico governo possibile in queste condizioni. Io – posso sbagliarmi – ricordo che i patrioti andavano a petto scoperto contro il nemico – tipo la legione straniera in marcia -, mica si nascondevano dietro il voto segreto per garantire una cosa alla sera e fare l’esatto opposto il mattino dopo? Ci sono tanti nomi per questa tipologia di comportamento – alcuni anche estremamente coloriti – ma patriottismo non è proprio tra questi.
I Cinque Stelle, unitamente alla Lega, intanto chiedono il voto palese proprio per evitare qualche giocata sporca, ma Schifani, mai come in questo momento, si avvinghia visceralmente alle “regole”: “Non è previsto da Regolamento del Senato, il voto è segreto”.   E la cosa francamente puzza. C’è da dire che i Grillini non fanno testo. Sia per espressa azione di Napolitano, che li ha prontamente ghettizzati annullandone ogni peso con le Larghe Intese, e sia perché, spesso e volentieri, ci mettono del loro  – anche grazie ai quotidiani “smadonnamenti” a 360 gradi del loro fondatore.  Un vero peccato, davvero un peccato! Adesso persino quando fanno qualcosa di sacrosanto, come difendere la costituzione dagli sciacalli, salendo con striscioni sul tetto di Montecitorio, vengono trattati come scolaretti indisciplinati, puniti e puntualmente ignorati – rischiano la bocciatura per la Preside Boldrini.
Anche Bersani tenta di correre ai ripari, vuole sincerarsi che non vi siano “franchi tiratori” a dichiara che farà di tutto per rendere il voto “riconoscibile”. Il guaio è che a Palazzo Madama non è possibile, e visti i precedenti che lo vedono coinvolto è difficile pensare che abbia una tale “autorità” per garantire e rassicurare sui suoi.

Insomma, fino alla fine ci dobbiamo aspettare di tutto. Anche un salvataggio segreto  in aula per Berlusconi – come quello che salvò Craxi nel 93’ -, e così sorbirci l’ennesimo libro “leccaculesco” di Vespa, già immagino il titolo: “Berlusconi, vita di un grande statista: dalle Ribaltabili al Ribaltaccio!”