In Verità

In Verità

giovedì 12 settembre 2013

LA SORPRESA DI SILVIO? HO UNA MEZZA IDEA…


Berlusconi non riesce a farsene una ragione. La decadenza si avvicina ma non accetta l’evidenza. C’è da dire che tutti – proprio tutti – stanno cercando di addolcirgli l’amaro calice. Anche Napolitano – non so se per affetto o per sadismo, ma in certi ambienti le cose si intrecciano – è intervenuto direttamente per allungare i lavori della Giunta, scavalcando per l’ennesima volta le sue competenze. Renzi, au contraire, proprio dallo scranno “che fu” di Silvio a Porta a Porta dichiara la fine del suo oscuro mentore. “Per Berlusconi è Game Over … oggi l’ha anche battuto a Guitar Hero”!
Ma Berlusconi chiuso nella “tana dell’allupato” resta in stretto contatto coi suoi ed ha confermato a chiare lettere che non si dimetterà. Ha ancora uno sconvolgente asso nella manica – rivela - qualcosa che sorprenderà tutti. Il botto finale dello scienziato pazzo!
Gli scenari che si aprono a questo punto sono infiniti, ma per esperienza, nel  delimitare il campo delle possibilità ed intuire cosa passa per la mente di un megalomane, basta escludere le alternative “decenti” e scegliere, tra le più inverosimili, la peggiore e amplificarla all’ennesima potenza. Solo così potremmo avere un quadro preciso.
Berlusconi non si dimetterà anche se la giunta lo farà decadere, anzi… farà quello che qualunque altro folle autoreferenziale - le cui condizioni sono aggravate da una demenza senile malcurata – farebbe: “ nel suo commiato dal Senato punterà il dito contro il Paese schiavo della magistratura, contro le istituzioni che hanno complottato contro di lui per eliminarlo, e si dichiarerà INDIPENDENTE. Sì! Non accetterà sentenza e decadenza e annuncerà la nascita del Principato di Arcore, indipendente dalle leggi italiane, di cui è solo ed unico signore.
Il Principato di Arcore avrà una sua bandiera.. tutta blu! Con la B di Berlusconi al centro, comodamente adagiata tra due tette, il tutto incastonato nella forma di una pillola di Viagra. La costituzione sarà scritta di suo pugno, controfirmata, musicata e messa in versi a quattro chiappe da Bondi ed Apicella. La maggiore età per le belle ragazze sarà abolita, per le racchie no, anzi… saranno bandite dal regno. Ministro dell’Istruzione Razzi, agli Esteri Scilipoti – parla tredici lingue, però tutte insieme -, alle pari opportunità “Giovanardi”che si è sempre distinto nello scovare i diritti più elementari, ovunque si annidino! Alle comunicazioni tre ministri: Capezzone, Sallusti e Confalonieri – una task force in piena regola! Ci saranno inoltre due Vicepremier: Alfano con delega esclusiva per i rapporti col Kazakistan e  Francesca Pascale!, per la quale Silvio Magno sta costruendo una sontuosa dimora che sarà ribattezzata DUDUHOME. Tutti i restanti dicasteri resteranno nelle mani del Sovrano.  Sarà ovviamente una monarchia dinastica e non sono assolutamente previste elezioni e né rappresentanti del popolo: ministro per i rapporti col Regnante Carfagna con delega alla Gelmini – se proprio non c’è nessuno la Santanché. Ci saranno solo ipermercamercati  “Mediashopping”. L’unico tribunale sarà quello di Forum, dove il massimo della pena consisterà nell’acquistare – in comode rate a vita di soli euro 19,99 – un numero imprecisato di pentole e materassi venduti da Giorgio da Mastrota e Rita dalla Chiesa. Oltre il fondatore del principato, padri della patria saranno considerati: Marcello dell’Utri, Bettino Craxi, Licio Gelli, Cesare Previti, Vittorio Mangano, i pupazzi Five e Uan e Maria de Filippi. In pratica solo uomini!