In Verità

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martedì 13 agosto 2013

TUTTA COLPA DI ESPOSITO “O FETENTON”.



Napolitano ha espresso il suo giudizio sul caso Berlusconi con una nota ufficiale – purtroppo bisogna portare pazienza; la politica è un po’ tonta… arriva tardi a capire le cose… e finalmente sembra stia cominciando realizzare che Berlusconi è stato condannato in via definitiva. Napolitano, nella sua dichiarazione, è stato capace di inondare di noia l’ovvio, di contornare lo scontato con una spruzzatina di verve narcolettica. Io la nota del Quirinale l’ho interpretata così: “Fatevene una ragione: bisogna prendere atto della condanna. E i poteri che sono alla base di uno stato democratico devono restare indipendenti – il potere politico non deve sfrogoliare quello giuridico e viceversa. Quindi accettate che Berlusconi è stato condannato in Cassazione e non rompete… perché qui stiamo già inguaiati; e se “tutti gli uomini del delinquente” vogliono ricattare il governo per il suo solo tornaconto, e a discapito del Paese, se ne prendessero le responsabilità storiche e sociali. Per quello che riguarda l’ipotesi di Grazia per lo psiconano a me nessuno me l’ha chiesta… e col “ciufolo” prendo io l’iniziativa, anche perché in base al codice di procedura penale mi deve esser presentata una richiesta motivata e scritta; e una volta che mi dovesse esser fatta – ma non ci provate -, ai voglia ad aspettare perché ci vuole un’attenta analisi del caso. Come direbbe il principe Totò: “non sono mica fiaschi che si abboffano?”
Bisogna prendere atto… ci sono voluti vent’anni e questi ancora non vogliono prendere atto. Restano beati nella loro perenne fase di rimozione. La verità è che tutta colpa del giudice Esposito!, quella toga rossa del sud che ha condannato Berlusconi e Vanna Marchi – e da questo possiamo evincere tutto il suo pernicioso esser di parte: ha un odio atavico per gli imbonitori! Esposito è talmente comunista che 33 anni fa alcuni deputati dell’allora Pci imbastirono un’interrogazione parlamentare contro di lui accusandolo di faziosità, accuse poi dimostratesi infondate e con evidenti intenti diffamatori. Contro questo pericoloso settantenne Sallusti scrive ogni giorno sul suo “Pornale” - come lo chiama Travaglio-, e ogni giorno se ne inventa una: Esposito insieme alla moglie e alla figlia arrotonda lo stipendio insegnando in una università telematica, quando in realtà presta la sua esperienza per la Unicusano gratuitamente e con l’autorizzazione del Csm. Sallusti gli fa i conti in tasca, ha accesso a tutta la sua vita e gli butta addosso di tutto: il Giornale ricorda quando nel 94’ il giudice Esposito – allora pretore - fu trasferito dal Csm da Sala Consilina alla Corte d’Appello di Napoli perché il suo stile di vita sembrava troppo elevato, sospetti poi dimostratisi infondati e infine chiariti da una sentenza a suo favore del Tar del Lazio del 1996. Ma il Giornale non si ferma qui e ricorda che un banchiere romano aveva fatto trovare sotto la casa di Esposito una Mercedes con le chiavi già nel cruscotto… peccato che l’auto fu “acquistata” usata dal magistrato. Secondo Sallusti Esposito è anche un megalomane, infatti sostiene che ha avuto sempre manie di protagonismo e per questo motivo si faceva assegnare tutti i procedimenti a carico di nomi famosi, in realtà è capitato una sola volta perché sostituiva un collega. E’ paradossale notare come Esposito, secondo il ritratto di Sallusti, sembri quasi la nemesi di Silvio, il giornalingua attribuisce tutte le caratteristiche dell’ ex cavaliere a questo giudice col solo intento diffamarlo. E’ una cosa curiosissima! Se viene accusato Esposito di essere un corrotto corruttore, megalomane, un evasore che fa un doppio lavoro è un criminale… au contraire, se per gli stessi motivi Berlusconi viene condannato in via definitiva è un innocente perseguitato… questa cosa è incredibile, a dir poco paranoica. Ma oramai siamo abituati a tutto.