In Verità

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lunedì 8 luglio 2013

PAPA FRANCESCO A LAMPEDUSA: CHE FURBACCHIONE!



Papa Francesco non presenzia al concerto per l’inaugurazione dell’anno della fede, parla diretto – troppo diretto -, compie gesti pastorali estremamente efficaci, tenta di ridimensionare la temporalità della chiesa, lascia fare quando arrestano un Monsignore dirigente dello Ior che portava in aereo illegalmente valuta dalla Svizzera con l’aiuto di un improvvisato agente segreto e, come se non bastasse, non pronuncia una parola quando si dimettono “spontaneamente” i dirigenti dell’Istituto per le Opere Religiose. Qui qualcosa non torna, qualche macchinazione di certo si nasconde dietro a questa bontà e a questa semplicità, in fondo è pur sempre un gesuita – ordine universalmente noto per essere occulto, autonomo, furbo, oltre che evangelizzatore estremo prima soppresso e poi ripristinato. Insomma, i gesuiti sono sempre stati considerati il lato oscuro, i templari della modernità – ammesso che si sappia cosa sia stato realmente l’ordine templare senza amplificare la leggenda che lo accompagna.
Oggi il Papa è andato a Lampedusa. Ha scelto il crocevia tra oriente e occidente, un’isola più africana che italiana, quel ripostiglio scomodo che nessuno vuole aprire dove le miserie e i drammi dell’Europa vengono volutamente ignorate. Ha celebrato messa usando una barca da pescatore come altare, con  la statua in legno della Madonna col bambino di Porto Salvo alla sua sinistra e alla sua destra un barcone usato dai profughi per arrivare sull’isola… preso dal cimitero delle barche un centinaio di metri più in là. La papamobile é una vecchia  campagnola, la sicurezza è scarna e non riesce a garantire la dovuta distanza tra i fedeli e il passaggio del Papa, il sole è forte, i concelebranti non ce la fanno: chi mette un cappellino, chi si sventola con i fogli della liturgia sotto il tendone imbastito con vecchie vele e di certo la messa non sarà breve. Certo che questo Papa è proprio furbo, una vera volpe! Da quando è stato eletto ha fatto proprio di tutto per essere amato dal potere: ha scelto uno stile di vita scarno, il minimo indispensabile se pensiamo che il papa è la figura più secolarizzata della storia umana: rifiuta la mondanità, l’eccesso di lusso, attacca il sistema economico e sociale contemporaneo, rifiuta i voli di stato, non accetta che il ministro degli interni Angelino Alfano lo accompagni a Lampedusa, evitando così che un siciliano che ha sempre fatto finta che quest’isola non esistesse d’un botto assumesse le fattezze della generosa mano laica dello stato che si tende alla povertà e alla miseria umana. Insomma, Papa Francesco non ha voluto che Alfano si facesse pubblicità con un viaggio pastorale.  E anche in questa occasione il Papa di certo farà felice tutta la comunità europea! Mette il dito nella piaga e mostra le vergogne italiane e comunitarie, quelle che neanche noi sappiamo di avere e sicuramente a Roma e a Bruxelles tutti staranno applaudendo storcendo un po’ la bocca. Di certo staranno pensando che ha fatto bene a mettere profughi in prima fila, a mostrare un’isola provata da decenni di sbarchi, dei campi profughi sovraffollati sino a sembrare carceri, a mostrare un mare limpido e azzurrissimo che ci fa la grande cortesia di nasconderci un numero enorme ed imprecisato di morti, morti che - con enorme discrezione - restano anonimi perché affogano di notte e spariscono in fondo al mare, uomini, donne e bambini che ci fanno il favore – anche se non come servirebbe – di decimarsi da soli. Lampedusa, questo lontano scoglio dove le grida non si sentono, dove il mare, la distanza e la notte mantengono la nostra coscienza pulita. Quanto aiuta non sapere, non immaginare, non rendersi conto di quello che accade. Questo Papa è proprio furbo… invece di farsi i fatti suoi, andare in visita all’estero, dal Presidente Obama casomai, o in Nuova Zelanda, preferisce andare a ravanare nel circondario! Di certo nasconde qualcosa, non può essere così come sembra!, di certo c’è un progetto dietro il suo messaggio di carità e amore, alla sua gesuitica e sospetta capacità di evangelizzare con un linguaggio semplice ed efficace, qualcosa di massonico, misterico… Bergoglio è il più malefico personaggio di Dan Brown che ha preso vita e potere nella Chiesa e somiglia troppo a Stan Laurel per destar sospetti.... è il colpevole perfetto!

E se – la butto lì - il Papa volesse portare il messaggio della Chiesa nel mondo? Casomai – ma resti tra noi -, crede in Cristo e lo vuole dire in giro? Cacchio, la chiesa cattolica che porta il messaggio del vangelo nel mondo… questa sì che è una novità! E chi se lo sarebbe mai aspettato? L’ateo potrebbe sentirsi minacciato, l’agnostico confuso? Il mondo laico e indifferente potrebbe scuotersi! Certo, una cosa è una chiesa che impone il proprio messaggio in modo sordo, autoritario e dogmatico, a questo ci siamo abituati, ma una chiesa che comunica così è davvero una seria minaccia! E se il Papa finge? Finge di stare dalla parte degli ultimi? Se volesse conquistare il mondo rinunciando strategicamente a privilegi consolidati, evitando la mondanità, baciando bambini malati e lavando i piedi zozzi dei carcerati? Questo sì che sarebbe grave, sicuramente è sospetto! Certo, è sempre aperto lo scandalo pedofilia…   è un nodo spinoso, una piaga ancora aperta… perché da un lato si dovrebbero mandare in galera i colpevoli accertati e non chiuderli in un convento, dall’altro ci vorrebbero cimici sotto le tonache di tutti i prelati del mondo. Insomma non la conta giusta, perché se Papa Francesco avesse davvero buone intenzioni li avrebbe risolti i problemi del mondo in quattro mesi o no? Sarebbe stato il minimo! Non conta se sei cattolico, ortodosso, agnostico, miscredente o, come nel mio caso, drammaticamente confuso… il papa è il papa.. o è una carogna o è un santo… non se ne esce! O risolve tutto o fa solo scena, o nasconde qualcosa o è un martire, o fa sposare i preti o rappresenta l’ortodossia. Se non accetta il divorzio, l’aborto e non sposa i gay è medioevale! O fa tutto o non fa niente! Certo che è proprio furbo, pontifica in un coacervo di contraddizioni e scandali che spuntano come funghi e sceglie sempre la strada più difficile, sceglie le parole più compromettenti per il potere consolidato, ma solo per piacere alle masse, punta il dito contro l’indifferenza dei potenti ma solo per far loro le scarpe. Non è una vita facile quella del furbacchione. Ma è sempre un posto fisso… e di questi tempi è una rarità che non si può facilmente perdonare!