In Verità

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giovedì 18 luglio 2013

ERA UNO SPORCO LAVORO MA EPIFANI LO DOVEVA FARE!


Mentre stanno cercando di convincere “inutilmente” La Russa che gli abitanti del Kazakistan non si chiamano “kazakistani” – ma sino ad ora neanche le sedute intensive di ipnosi di Gasparri (l’uomo che disorientava anche le capre) sono servite – nel Pd è successo di tutto. Epifani ottiene finalmente la sua prima vittoria sindacale: ha combattuto tenacemente affinché un impiegato statale, appartenente ad una categoria protetta, non perdesse il suo posto a causa della sindrome che lo attanagliava. Angelino Alfano - questo è il nome del dipendente ministeriale che ha rischiato il licenziamento - dal 29 maggio scorso soffre di gravi e debilitanti episodi di amnesia, episodi “mirati” che ha tentato inutilmente di coprire con frasi tipo: “ero allo scuro”, “nessuno mi ha detto niente”, “ma il Kazakistan non esiste solo sulla mappa del Risiko?”, “scusate ma oggi non so esattamente chi sono; ma se non sono Procaccini licenziate lui!”

I problemi di Angelino erano gravi e sotto gli occhi di tutti, ed Epifani non poteva permettere che un lavoratore, uno statale, venisse discriminato ingiustamente. A questo punto era doveroso un atto di forza, un messaggio deciso che chiarisse le posizioni del Pd nei confronti dello strapotere del buon senso e della decenza. E il Partito Democratico lo ha fatto! Per la prima volta è stato monolitico, compatto!, e in coro ha detto no! No al buon senso, no alla decenza. E per ratificare simbolicamente questa scelta si è messo prono e di spalle calandosi le braghe: e in questa posizione si sono “adagiati” ben 80 senatori del Pd! Immagine straordinaria! Per un attimo l’ala del Senato del Pd sembrava un parcheggio per biciclette. Ma ciò che conta è che Angelino è salvo, potrà riprendere il suo lavoro, rivedere i suoi colleghi. Perché il lavoro di Alfano è importante: è impegnato notte e giorno a sputtanare le leggi, l’immagine e la credibilità di questo Paese, e credetemi.. come lo sa fare lui… solo il suo padrone! Poco conta se non ricorderà un cazzo di questa giornata negando di esserne a conoscenza, ma il Pd saprà, saprà che ha agito nel peggiore dei modi possibili, in piena aderenza alla più totale assenza di carattere e di sostanza che lo contraddistingue da sempre, in nome del niente e del peggio più assoluti.