In Verità

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lunedì 8 aprile 2013

MA IN FONDO IN FONDO…



A pensarci bene… in fondo in fondo!
Se il mondo può essere minacciato con l’atomica da un invasato incapace, che con ogni probabilità passa il tempo a giocare alla guerra su una playstation, forse merita una fine così demenziale… anche se a colpi di testate nucleari lanciate con la mazzafionda!
In fondo in fondo, a pensarci bene… se ci troviamo a fare i conti con un’economia che ha  “comprato” la democrazia – sponsorizzandola su carta patinata – meritiamo le cambiali da pagare per il nostro silenzio.
In fondo in fondo… se abbiamo lasciato che i nostri sogni e le nostre idee si tramutassero in strumenti di seduzione del mercato, meritiamo la morte di ogni fantasia. E per millenni di letteratura, arte, amore, di anime e vite non hanno neanche pagato i diritti d’autore.
In fondo in fondo, a pensarci bene… se i nostri desideri sono parti abominevoli concepiti dalla violenza narcotica dello “spirito santo” delle ricerche  di mercato, allora meritiamo di pagare questa libidine indotta.
Se nelle nostre vite sono il volano, il motore e l’energia della ricchezza di pochi e allora siamo degni di questa schiavitù del paradosso. Noi la loro ricchezza, la loro gallina delle uova d’oro… loro i nostri amanti indegni ma seducenti, da inseguire con ossessione e ammirazione. Relazione complicata ed estenuante, sofferente,  straziante… ma così passionale. Sì, meritiamo questa idiozia, questa demenza… questa prostituzione gratuita che ha tutti gli ingredienti della pessima letteratura.
Meritiamo di essere proni, accavallati come bestie in un macello intorpidite da pastoni inquinati, sedati da un sogno continuo che non è neanche il nostro.
E’ terrificante ascoltare le aspettative e le prospettive della gente… tutte identiche, seriali in misura ed entità – e tutte senza un minimo di gusto e stile -, prefabbricate. Surgelate nel cervello pronte a sciogliersi appena stimolate… cottura minima! Ancora più terrificante scoprire che questa patologica serialità non genera alcun sospetto negli affetti!
In fondo in fondo… questa è la democrazia che meritiamo: tutti con gli stessi sogni, tutti con le stesse speranze, tutti con gli stessi arrapamenti e pruriti. Ognuno con la ridicola convinzione di essere nella sua presunta unicità originale. Il rivoluzionario e il borghese hanno le stesse fregole: si guardano tra le gambe allo stesso modo e temono che gli muoia il principio della vita durante una consensuale sodomizzazione. Hanno tutti la faccia schiacciata contro il muro mentre sulla schiena gli salgono addosso bestie di ogni tipo: nuove esperienze, future opportunità, lucide promesse di felicità che colano sudore sulle loro nuche prese a morsi.  
Alimentare il desiderio è la parola d’ordine: il futuro non è ancora, nessuno sa come sarà. Cosa costa dire e promettere che sarà migliore? Fare promesse come un amante fedele su ciò che ancora deve essere è una strategia perfetta. Intanto consuma, narcotizza, illude.
 In fondo in fondo … a pensarci bene noi vogliamo tutto questo; anche nel silenzio assenso o nella protesta garbata ma dura. Anche nel dissenso, nel sospetto, perché alla fine è ancora più passionale e soddisfacente il rapporto se ci si mostra  acidi, se recitiamo la parte dei preziosi. In fondo gli snob una volta sedotti danno doppia soddisfazione. Sedotti ma mai abbandonati affinché c’è sangue da bere, credito da promettere, debito da fare.
E in fondo in fondo… se manca il consumo c’è sempre la promessa di “poter consumare”, la rabbia che l’indigenza genera nel non poter avere ciò che sembra così a portata di mano. Quanta energia, quante opportunità questa repressione cova e alimenta… un tesoro immenso e dal grande potenziale. Quante occasioni produrrà in futuro questa disperazione. I morti, i suicidi sono solo un effetto collaterale, un ridimensionamento demografico anche di scarsa entità… ma soprattutto una dimostrazione di impazienza signori e signore! Quanti futuri padri e madri che diranno: “i miei figli dovranno avere tutto ciò che io non ho potuto avere” o “ quando tutto passerà mi toglierò ogni sfizio!”
Quanta energia, quante opportunità… in fondo in fondo … a pensarci bene!