In Verità

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giovedì 7 marzo 2013

UNIPOL E VECCHI MERLETTI



Berlusconi non se la sta cavando bene, l’ultimo lifting elettorale - e non solo - non gli è stato propizio.  Il torello dell’Olgiata non riesce più a giocare di prescrizione e sugli ultimi tre procedimenti che lo vedono imputato ben due hanno colpito nel segno. Dopo il Lodo Mondadori dove la Fininvest è costretta a risarcire Carlo de Benedetti della modica cifra di  euro 749.955.611,93 (spicciolo più spicciolo meno), ora arriva anche la prima condanna penale per il caso Unipol: Silvio Berlusconi è stato condannato a un anno di reclusione per rivelazione di segreti ufficio (in pratica fu pubblicata sul Giornale un’ intercettazione telefonica tra Fassino e Consorte sulla scalata della Bnl alla Unipol quando l’operazione era ancora coperta dal segreto di ufficio, e per lo stesso motivo la testata giornalistica deve anche risarcire 80.000 euro all’attuale sindaco di Torino). Ma nella cricca dei “Berlusconi’s” Silvio se l’è cavata anche bene: infatti il fratello Paolo, proprietario del Giornale, è stato condannato a due anni e tre mesi di reclusione.
In poche parole dopo i 750 milioni di euro a De Benedetti, i centomila euro al giorno a Donna Veronica per Silvio si aprono prospettive nuove, nuove frontiere giudiziarie da scimmiottare e denigrare e vedremo fuochi e fiamme in cassazione – Ghedini è già sotto anfetamine.
Visto i numeri a suo sfavore Berlusconi per il processo Ruby si recherà dal Presidente della Repubblica per invocare il legittimo impedimento, motivandolo probabilmente per cause di “chimico arrapamento”, ormai ci aspettiamo di tutto. Forse lo vedremo consegnare pentito il viagra nelle mani di Napolitano, se Dio vuole si ritirerà in silenzio in un convento di suore svedesi o chiederà la commutazione della pena in servizi socialmente utili per dedicarsi anima e “corpo” alla riabilitazione di prostitute minorenni ignare nipoti di capi di stato nordafricani.
Alla notizia tutto il Pdl è insorto… proprio tutto… tutti e cinque insomma! Bondi  già sta stilando “Le sue prigioni”, Cicchitto prepara un piano di fuga ai Caraibi perché Hammamet è storicamente inflazionata, la Carfagna per lo stress ha messo su già due chili - ora pesa due chili e mezzo -, la Gelmini inveisce in calabrese stretto davanti a tutti i tribunali e Scilipoti sta persino imparando a leggere per capire cosa sta succedendo e vedere se mettersi in vendita di nuovo… corre voce che lo acquisterà Grillo, anche se il 26% del senatore è proprietà del A.C. Casal di Principe.
L’unico che sembra aver incassato bene è Alfano. Credo non lo si veda sorridere tanto amabilmente da quando riuscì a possedere Miss Piggy sulla batteria di Gonzo dietro le quinte del Muppet’s Show nell’81’.
La magistratura è davvero un pericolo, eh sì! Soprattutto se le accuse sono più che plausibili. L’accanimento è evidente, ma fin dall’83’ quando la Guardia di Finanza aprì un’inchiesta nei confronti di Berlusconi per traffico di droga poi misteriosamente archiviata. Ora tutti i Berlusconiani vogliono la rivolta popolare, l’insurrezione… ma perché?
Se per vent’anni tutti i suoi processi sono stati archiviati, se tutti i procedimenti che lo vedevano imputato o coinvolto sono stati bypassati con lo stratagemma della prescrizione? Perché dovrebbero insorgere se persino in questa tornata elettorale Silvio è stato tutelato? Non dimentichiamo che tutti i processi a suo carico sono stati congelati per tutto il periodo elettorale. In fondo fino ad ieri tutta la politica e tutto il paese si sono prodigati per proteggere questo ingrifato cronico. Solo per lui non si è fatta una legge sul conflitto di interessi, si sono accettate e ratificate leggi ad personam, si è modificata la Costituzione e il Codice Penale per farlo scorazzare libero in giro, si è creata una legge elettorale ad hoc per farlo pascolare inturgidito nei palazzi, le camere hanno persino creduto e votato il falso; ricordiamo che per la Camera e il Senato che Ruby è la nipote di Mubarak, cosa vuole chiedere di più? Se continua a fare e dire solo cazzate non è che possiamo sempre stare lì ad aiutarlo. Il giovanotto ha anche un’età. Però ne dimostra meno eh? Questo bisogna dirlo.