In Verità

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mercoledì 13 marzo 2013

AL "CARO" BERSANI



Gli otto punti di Bersani, ovvero l’elaculatio precox del Partito Democratico … i sei secondi più banali da quando ho imparato a leggere – percorso ancora non concluso.
Siamo d’accordo che nell’epoca del 2.0 va di moda comunicare velocemente, affermare con chiarezza e sintesi concetti e messaggi … ma, come spesso accade – e questo caso tragicamente non ne è esente – a discapito dei concetti e dei messaggi stessi. Esimio segretario ma lei ci è o ci fa?  E’ mai possibile che dai risultati elettorali sino ad oggi abbia tirato fuori solo questo? E’ posseduto dal D’Alema della bicamerale? In ognuno di noi c’è un piccolo Scilipoti ma a lei sta attaccando la materia grigia.  Ma andiamo al sodo, vediamo in corpore vili  le viscere di questi “inutili” otto punti e tentiamo di esaminarli – ma non credo di essere dotato di tanta immaginazione.

Punto 1) Fuori dalla gabbia dell’austerità.

La prima domanda che persino un lettore lobotomizzato si porrebbe dopo aver letto questa illuminante affermazione - che avrà richiesto ore e ore di lavoro indefesso - è : come? Io ho girato, il foglio… ho cercato le istruzioni dietro; anche in mandarino stretto mi sarebbero andate bene, persino la ricetta del pollo alla cantonese… ma niente! Come?   Almeno un’ ulteriore suddivisione in sotto punti che costava? Non ha inchiostro nel toner?

Punto 2)  Misure urgenti sul blocco sociale.

Ho nostalgia dei paroloni anni 70’ ed è tutto dire; blocco sociale non si può sentire. Ma chi glielo ha sintetizzato questo capolavoro di retorica… Biscardi? Però dal “come” siamo passati a “quali”. Bersani abbia pietà di noi … si sforzi. Almeno un aiutino da casa, il 50 e 50…. Quali misure? Ha scritto lei che sono urgenti… ma così urgenti da non avere il tempo di articolare meglio la frase?

Punto 3) Riforma della vita politica e della vita pubblica.

La prego licenzi i suoi collaboratori! O perlomeno si riappropri della facoltà di intendere e volere. Questa preposizione è un balbettio, un morso alla lingua per non lasciarsi scappare un azzardo. Qui si vede la sua paura, la volontà di non voler cambiare niente. Questa frase non ha fermezza, decisione, carattere. Non richiede una scelta forte: in definitiva non dice nulla. Non parla assolutamente dei costi dei politici, dei dirigenti pubblici, dei posti di lavoro regalati in cambio di voti. E’ una frase muta, sorda e cieca. Neanche un artifizio retorico. E’ un insulto all’intelligenza non solo umana … anche un primate che ha scoperto da un quarto d’ora l’opponibilità del proprio pollice le girerebbe la faccia sdegnato. L’abolizione delle provincie qui dov’è? I rimborsi elettorali? Le indennità ai parlamentari? Sempre la ricetta del pollo alla cantonese? Colorare gli spazi coi puntini della settimana enigmistica? Le tagliatelle della nonna Pina?

Punto 4) Voltare pagina sulla giustizia e l’equità.

Anche qui, che cosa si intende? Il Vago regna sovrano e persino il Caos gli è preferibile. Si parla di una riforma della magistratura forse, del potere giudiziario come indipendente – avrà letto Montesquieu e Locke spero, lo speriamo un po’ tutti (siamo così disperati da accettato anche il "sentito dire") – o di un ritorno a un sistema che con tutte le sue falle agiva correttamente fino a quando il Berlusconismo non lo ha violentato a morte?  Non credo ci voglia Salomone in questo caso: basterebbe eliminare tutti gli elementi virali ed endemici inseriti qui e la negli ultimi vent’anni nei codici di Diritto e Procedura Penale e il gioco è fatto. Casomai dare anche al Ministero della Giustizia e alle forze pubbliche i mezzi necessari per non continuare a sembrare ridicoli …  anche qui il sorcio del Berlusconismo ha lavorato con alacre zelo e tomo tomo, cacchio cacchio ha rosicchiato la baracca quasi fino a farla crollare – anche con il vostro placet – non agire e far finta di niente per vent’anni non è certo un alibi.

Punto 5) Norma contro il conflitto di interesse e doppi incarichi.

Questo è l’unico punto chiaro e deciso! Addirittura la viltà mostrata negli pseudo-punti precedenti come per magia si è tramutata in temerarietà, gonfia il petto e azzarda addirittura il termine “Norma”…. Qui spunta fuori il Peppone che c’è in Pierluigi… accoppa il nefando Scilipoti e va giù duro.  Credo che qui D’Alema gli abbia dato il permesso di sbizzarrirsi.

Punto 6) Economia verde e sviluppo sostenibile.

Caro Bersani un’economia più al "Verde” di questa la deve andare a trovare in Somalia, che per inciso è sì un paese povero ma con una ricchezza di dignità che noi sogniamo. Qui vuole andare incontro ai grillini senza neanche aver letto il loro programma. Avrà pensato: “ora scrivo queste due cazzate e li faccio contenti.” Ma Pierluigi, sembra la pubblicità dei pannelli fotovoltaici… ma dove lo ha preso questo slogan? Dalla patonza di Mediashopping? I cartelli scritti a pennarello con le offerte speciali attaccati alle vetrine dei negozi cinesi attirano più interesse.

Punto 7) Matrimoni gay e cittadinanza a chi è nato in Italia.

Beh, se il nostro caro Bersani si fosse premurato di informarsi da qualsiasi attivista che conosce bene questi argomenti avrebbe parlato di unioni si fatto, cosa ben più ampia rispetto ai matrimoni gay; e la cittadinanza sino ad oggi negata a chi è nato in questo paese è un abominio da denuncia al Tribunale dei Diritti Umani non certo una felice ed inorgogliente novità nel diritto di questo paese.  
Quindi avrei rielaborato questo punto descrivendolo così: Riconoscimento dei diritti universali dell’uomo, diritto alla nazionalità di nascita garantito e norme di tutela e garanzie civili, politiche e giuridiche per le coppie di fatto. Come già sancito dall’Articolo III della Costituzione Italiana. Ma visto che Bersani ama la sintesi sino all’osso bastava scrivere: finalmente applichiamo l’Articolo III della Costituzione. Vede, non serve sforzarsi tanto… se ascoltasse noi poveri idioti ogni tanto ora avrebbe qualche capello in più.

Punto 8[ovvero la ciliegina sulla torta])  Istruzione e ricerca.

Si è vero, sembra che Bersani preso dalla stanchezza o da un fulmineo attacco di narcolessia – non escludiamo comunque queste ipotesi - non abbia finito la frase, ma non è così… . Questo è il punto più chiaro, il più intenso e veritiero. Questo punto doveva esser scritto così, né una parola in più né una in meno. Istruzione e Ricerca in questo paese non ci sono più da un pezzo quindi tocca rifondarli e ricordare a tutti che prima esistevano. La voce otto sembra messa a cazzo ma nella sua asciutta sintesi supera le intenzioni del redattore… che effettivamente l’ha messa a cazzo.  Oh aveva annunciato otto punti mica poteva presentarsi solo con sette capolavori?
Manca però – e questo fa male, vista l’esaustiva e penetrante profondità di questo programma che fa arrossire anche le otto vie per l’illuminazione del Buddhismo – un riferimento ad una Sanità libera, garantita ed efficace per tutti. Ma in questa omissione Bersani dice nel non detto, si da agli Haiku, alla leggiadria del soggetto celato “tra le righe”. Qui mostra le sue profonde doti espressive… e il suo messaggio nascosto è: Cut venja un azident!