In Verità

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martedì 19 marzo 2013

IL GLADIATORE SILVIO!



Berlusconi è in assetto da guerra. Da sabato scorso delira minacciando di mobilitare le piazze se dovesse salire al Colle un Presidente “di Sinistra” – Silvio è infatti l’unico che è ancora convinto che esista ancora una sinistra in questo paese; ed è anche convinto di essere l’unico baluardo contro il “pericolo rosso” – difatti ignora che ci ha pensato prima D’Alema a fare il lavoro sporco. Dobbiamo dire che è uno stratega eccezionale…  la prima mossa per distrarre i bolscevichi è consistita nel nominare portavoce alla camera Brunetta, così quando appena lo adocchieranno in branco urleranno: “un bambino!”, e cercheranno di mangiarlo! Prima almeno si potevano distinguere dai colbacchi, dalle stelle rosse, da una copia de Il Manifesto nella tasca di una giacca di velluto o dai i capelli lunghi … ora sono tra noi: lavorano al Monte dei Paschi, fanno gli opinionisti da Vespa, si annidano in cooperative mimetizzate da onlus. Il comunista è diventato furbo… fa una vita da borghese agiato, ma è una copertura, lo fa solo per spezzare il sistema dall’interno… da trent’anni! Quindi Silvio sa che per snidarli è necessario far leva sui loro istinti primari.
Berlusconi che scende in piazza è qualcosa che non riesco ad immaginare, proprio la mia fantasia non ci arriva… chi chiama? Se proprio mi sforzo al massimo posso figurare un “Patonza Pride”: delle Olgettine sculettanti su carri animati che lanciano Viagra e Cialis ai passanti: un carro dove la Boccassini prende fuoco mentre bacia il suo fidanzatino di liceo, un altro che rappresenta un comunista che muore suicida mentre Bondi declama una sua poesia col sottofondo neomelodico di Apicella. Un altro carro invece dove è narrata la storia di Cicchitto che viene folgorato sulla via di Arcore e - ad un tratto - una voce tonante dall’alto che in lombardo lo guida verso la verità: “segui la strada di banconote e sarai salvo”.
Poi tutti i carri sulla vita di Berlusconi: lui che ammaestra Bossi e dona la parola al Trota. Silvio che firma il contratto con gli Italiani da Vespa, la sua lezione di alta retorica al Parlamento Europeo. Silvio che “sbianca” Obama e che da solo ricostruisce L’Aquila. Silvio che appare alla Madonna di Lourdes per darle qualche consiglio. Silvio che dona la vista ai muti e la parola ai ciechi. Silvio a cavallo, benedetto dal suo stalliere prima di fuggire da una torba giudici sottoforma di demoni. Silvio ritratto come nel Tondo Doni ma con Brunetta in braccio, Silvio che redime giovani egiziane nipoti di Mubarak … però marocchine! Insomma tutti la Via Berlusconis tappa per tappa!
Caro Berlusconi, ora come ora… se scende in piazza senza scorta di certo si fa una folla intorno a lei ma non come immagina- non si trova una miniatura del Duomo neanche a peso d’oro.
Una manifestazione del Pdl è proprio una contraddizione in termini: è un po’ come chiedere a Marchionne di fare il sindacalista, a Vespa di fare il giornalista o a D’Alema di fare il progressista. E’ un po’ come se Gasparri si mettesse in testa di fare il puntatore laser o La Russa e Di Pietro i professori di dizione (scuola Biscardiana).
Anche se bisogna essere sempre vigili… con Silvio non è mai detta l’ultima parola: perché appena prende i rimborsi elettorali qualche migliaio di persone lo può sempre assoldare: una ricarica, un centinaio di euro, un Iphone, qualche abbonamento al Milan… e la folla si fa! Nei periodi di crisi tutto scende di prezzo… e per prima la dignità!