In Verità

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venerdì 29 marzo 2013

ARIVAFFANGRILLO!



Paradossale constatare – non tanto a dire il vero – come il calo di consenso politico che sta subendo Grillo sia inversamente proporzionale alla sua popolarità in rete ed oltre. Beppe Grillo è più popolare di prima: le sue sentenze, i suoi “coloriti anatemi”, il suo fare di tutta l’erba “UN FASCIO” lo stanno rendendo la voce più ansiogena e temuta del paese – in pratica sul piano del controllo mediatico ha sostituito il berlusconismo. E mica è cosa da poco in una società dove chi appare di più risulta il vincente? Sembra quasi che per Grillo&Co. sia più importante occupare lo spazio comunicativo piuttosto di quello politico, e che il Movimento5stelle sia solo il “mezzo istituzionale” che legittima questa presa di possesso mediatica . In pratica Grillo ha capito tutto! Da questo punto di vista le cose si ribaltano: il risultato politico non è il fine ma l’inizio del Grillismo. Beppe ha ricalcato sul web il percorso che Berlusconi cominciò negli anni 80’ (ed è stato anche più bravo… ci è riuscito in molto meno tempo e con investimenti minimi). Ha compreso che la comunicazione vale più del consenso, che essere sulla bocca di tutti è un metodo molto più efficace e dai risultati più dirompenti rispetto a tutte le altre strategie comunicative. Come Berlusconi sta producendo un clima da campagna elettorale perenne, dove il senso di instabilità e di urgenza provocano uno stato d’ansia e di confusione generalizzati e inquietanti. Per Berlusconi due erano i nemici: il comunismo e la magistratura, ma adesso gli spettri si sono moltiplicati in modo esponenziale: tutto il mondo è un ricettacolo di zombie infettati dal morso della corruzione e del marciume. Non se ne salva uno… perché tutti sono invischiati, collusi, corrotti e, quindi, da eliminare. Insomma a Grillo dobbiamo dare atto che ha finito il lavoro imbastito ad arte in questi ultimi vent’anni. Beppe Grillo è dunque il capitolo finale del berlusconismo.
Sarebbe utile suggerire agli strumenti di comunicazione odierni – vista l’esperienza del passato – di non dare eccessivo credito a tutto questo, o quanto meno di non amplificarlo. Casomai collocarlo nelle notizie di folklore o di cronaca fantascientifica… come si fa per tutte le altre stronzate: cose del tipo: “I Man in Black si sono ripresi la Santanché e Sallusti per riportarli sul loro pianeta, Brunetta è tornato a casa nella Terra di Mezzo e sfratta Frodo senza preavviso. Grillo chiama tutti stronzi e puttanieri mentre Casaleggio anticipa la terza guerra mondiale al 2016 … verrà aumentata la loro dose di farmaci.”
Dopotutto Beppe è nella verità più limpida e dogmatica… guai a contraddirlo. Per esempio lui non riesce a capire come mai anche tra i suoi sostenitori ci siano delle idee diverse e dei dissensi. Come tutti i megalomani è convinto di sapere ciò che è bene per tutti e trova davvero scandaloso e inaccettabile che vi siano delle persone che adesso si domandino: “ma come cazzo ho fatto a votarlo? Vabbè… vai a capire che poi si rincoglioniva (ammesso che sia così)!”. Ecco! Questa è la cosa più preoccupante: i deliri della “Coppia Apocalittica Grillo-Casaleggio”  fanno solo colore, ma è la loro cieca convinzione di essere monoliticamente radicati nel giusto e nel vero a spaventarmi non poco. Questa cecità la si può notare nel trattamento che lo stesso Grillo riserva a chi lo critica, giudizi offensivi e crudi persino nei confronti di suoi stessi sostenitori, liberi cittadini che si permettono di non esser in pieno accordo con la sua linea d’azione politica. Piuttosto che accettar critiche preferisce pensare e convincersi che siano delle quinte colonne, dei venduti al nemico, dei guastatori interni. Questo è tanto indicativo quanto preoccupante.  Siamo già in fase avanzata di megalomania: dal “tutti hanno voce, possono dire la loro e far proposte” al “brutti Trolls schizzi di merda virtuale non sapete di cosa state parlando e solo io so cosa è meglio per tutti”… il salto è patologico.
E la cosa mi piace ancor meno da quando ho visto che la Diade Grillo Casaleggio ha dato vita alla loro “Terza Persona”: Roberta Lombardi! Quell’essere mi spaventa…!