In Verità

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venerdì 11 gennaio 2013

SERVIZIO PUBBLICO E LA GUERRA DELLE “PRIME NONNE”



Il Sardanapalo di gomma ci ha dimostrato che l’allopatia vince ancora – almeno sulla distanza - rispetto alle medicine naturali. Viagra contro peperoncino purtroppo uno a zero in zona cesarini!
Ieri a Serviziopubblico non abbiamo assistito ad una trasmissione politica o a un confronto sui contenuti o sulle idee – vedendo l’ospite d’onore sarebbe stato un po’ come confondere un bidet con una fontanella pubblica – bensì a un alterco tra due prime donne per conquistare la fila d’onore, e quella più “navigata” è uscita in dirittura d’arrivo, puntando sulla stanca di quella inesperta e presuntuosa, conquistandosi per prima il camerino della star! Berlusconi – diva di provincia che ha ottenuto il successo solo grazie a "certe" conoscenze, sempre un po’ parvenu – cerca di imitare Jakie Kennedy sin da quando esce dall’auto: essendo già sera e si è dovuta togliere gli occhialoni da sole mentre Bondi la caricava a pallettoni ripetendole a iosa: “maestà è bellissima in tailleur, ma il cappellino col Duomo di Milano che le impresso le stimmate è troppo!”
Dall’altra parte tronfia e un po’ sfacciata la padrona di casa Michele Santoro, certa di avere la vittoria in pugno, ostentava serenità e nonchalance giocando a burraco con Ruotolo mantenendo però a fatica una posa alla Dietrich, senza rendersi conto che il bocchino di sessanta centimetri stava incendiando la Martone!
Insomma, la vecchia Osiris oramai sul viale del tramonto si giocava il tutto per tutto, come tutti quelli che non hanno più niente da perdere, mentre la Edy Vessel della sinistra italiana, fiera della sua freschezza, era certa di poterci solo guadagnare!
Berlusconi si fa trovare già seduta e mette in bella mostra il suo trapianto ex novo grazie ai bulbi piliferi dei Romanov in ricordo dell’eccidio dei Bolscevichi comunisti del 17’, è una piazza ai caduti vivente… e nel portafoglio c’è la sua personalissima via Bettino Craxi. Intanto Santoro gioca come il gatto gioca col topo – o almeno crede – e gira intorno alla gallinella che promette un ottimo brodo come uno squalo, senza mai veramente affondare, certa che tutta la compagnia la spalleggi e che quindi possa divertirsi ad umiliare il torello dell’olgiata. Le due prime donne non si preoccupano neanche di studiarsi, fanno le loro parti pungolandosi, e Berlusconi ad hoc si è fatto un lifting impostato solo su tre espressioni: ingrifato presuntoso, ingrifato indifferente, e ingrifato ingrifato!, quindi il suo volto non offriva la reale gamma di sentimenti che lo attraversava – ho visto playmobil più estroversi e in confronto a lui Legoland di notte è via Condotti sotto Natale!
Tutta la serata è stata spesa – parola grossa – a vedere queste due decadute beccarsi e solo il servizio iniziale dedicato ai lavoratori del Bresciano, i due interventi di Travaglio e la dignitosissima e illuminante arringa dell’imprenditrice Francesca Salvador hanno restituito decenza e nobiltà a quella squallida lotta fra galli messicani! Ma il protagonismo delle due Dive era troppo ipertrofico e dilagante… e la sindrome della prima fila è la vera pandemia della politica show italiana… quindi la vecchia volpe prende la parola e inizia a leggere la voce Marco Travaglio di Wikipedia: elenca tutti i suoi trascorsi giudiziari con voce incerta ma continua, senza fermarsi né ascoltare i brusii e i dissensi dello studio ( in fondo aveva dichiarato di essere sorda)… la gatta Santoro inizia a muovere nervosamente la coda e soffiare…, ma la Osiris non si ferma, anzi… continua impunemente a mettere sale sulla coda della padrona di casa! E qui il patatrac! Santoro, questo inutile giustiziere della notte, riversa tutto il suo passato rancore sulla vecchia diva, che fa le scale col catetere ormai,  nel pallido tentativo di difendere Marco Travaglio che nel frattempo se la rideva – in fondo è lui il giornalista vero e aveva molti più strumenti di Santoro per difendersi, e infatti lo ha dimostrato subito dopo in quattro e quattr’otto.
Alla fin della fiera Berlusconi è rimasto sino alla fine, anzi è stato Santoro ad accomiatarlo dandogli del vecchio – cosa vera, ma in quel contesto poco gentile perché dettata da un’acribia tutta personale, non politica o culturale. A questo punto si avvicina Cicchitto alla salma, scuce il culo di Berlusconi dalla sedia, e il Sardanapalo patetico che mantiene 42 ragazze per non farle parlare ai processi, che da centomila euro al giorno alla ex moglie, colluso con la mafia, ex appartenente alla P2, inquisito per sfruttamento della prostituzione minorile, condannato per frode fiscale, corruzione, Amico di dell’Utri e Craxi (e solo questo in un paese vero lo inchioderebbe definitivamente), amico degli amici degli amici degli amici… se ne è andato quasi divertito, cosciente che almeno due punti percentuali li ha guadagnati facili facili facendo semplicemente la preziosa e la ridicola davanti a un’altra persona presuntuosa e ridicola come lui!
E così la favola finisce, la storia di queste due prime donne che si sono scoperte dopo un paio d’ore entrambe troppo vecchie e stantie per risultare ancora appetibili… si sono rivelate infine solo due ridicole “prime nonne”!