In Verità

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giovedì 10 gennaio 2013

I TRE CERUSICI E LA SINDROME DELLA CROCEROSSINA!




Ieri chiacchierando con un amico mi sono ritrovato tristemente illuminato, il suo acume mi ha delucidato su qualcosa di ovvio ma sconcertante – che forse ho voluto rimuovere solo per senso di decenza.  Berlusconi, Monti e Bersani, solo apparentemente divisi ideologicamente sono figli illegittimi dello stesso postribolo, e forse anche della stessa nefanda madre. Tutti e tre adesso in campagna elettorale negano ciò che hanno voluto e “votato”. La legge di Stabilità, l’Imu, la riforma dell’articolo 18, la riforma della scuola e della Sanità – già definirle riforme è uno scempio sintattico del quale mi scuso –,  a loro dire sembrano scese dal cielo, sono norme e leggi di questa Repubblica ma adesso sembra che nessuno ci abbia messo mano: nessuno le ideate, proposte e votate secondo i tre "amigos". Sempre secondo questi  tre figli di “N.N.” tutte le soluzioni inutili, che non hanno fermato il debito pubblico, destinate oltretutto – inevitabilmente - ad aumentare la povertà con tasse inique che gelano il potere di acquisto e la ripresa dell’economia del paese, balzelli medioevali che non hanno neanche il nobile scopo di migliorare servizi e prestazioni per i cittadini – ciò a cui servirebbero in teoria le tasse secondo il dettame costituzionale -, non sono state idee loro ma frutto di un funesto e sconosciuto caso. Questi tre maschioni, dunque, negano la paternità della loro mefitica prole. Li vedi in televisione con la faccia come il culo – opportunamente scolpito in marmo di Carrara – convinti di non essere i responsabili di leggi ideate, proposte e votate da loro sino a quindici giorni prima. Nessuno ha almeno la decenza di parlare a testa bassa; ce ne fosse uno che riuscisse quanto meno a far trapelare un impercettibile senso di vergogna per quello che afferma. Dico uno di questi tre scellerati che manifesti il buongusto di dire: “scusate, ma devo pararmi il culo… quindi  perdonate le apocalittiche puttanate che dichiaro.”  Riforme senza metodo e decenza, tasse scritte con l’accetta e, ciliegina sulla torta, una legge di stabilità, paragonabile a due o tre finanziarie messe insieme… e come per magia nessuno di loro ne è responsabile. Manca poco che Monti affermi che quando le ha ideate proposte si era distratto perché impegnato a tappare la Fornero che aveva cominciato a perdere liquidi copiosamente dai condotti lacrimali - ma così… a cazzo, senza una ragione -, che Bersani  non rispondeva di sé perché D’Alema indispettito gli aveva messo della “maria” andata a male nel sigaro e Berlusconi dichiarare che quel giorno per distarsi dalla cattiveria di giudici comunisti, era andato a puttane e al posto suo aveva votato quel rincoglionito di Bondi! Nessuno è responsabile di tutto questo, tutti ripudiano le loro azioni, le loro decisioni, le loro stesse votazioni - che spero siano quantomeno agli atti di un parlamento ridotto ad un circo di animali malati e morenti e animato pagliacci che ballano sulle loro carogne!
Adesso questi tre adesso signori si atteggiano a primari di un lazzaretto ridicolo, discorrono comprensivi ed ottimisti su un comatoso al quale hanno staccato loro stessi la spina. E tutti noi siamo crocerossine piene di abnegazione e romantica illusione. La sindrome della crocerossina è tanto diffusa quanto poco tenuta in conto dalla letteratura clinica.
La crocerossina patologica non è quell’anima pia che si adopera per alleviare dolori e le sofferenze altrui – cosa nobilissima – bensì è quel soggetto compulsivo che continua ad adoperarsi patologicamente anche quando non v’è più speranza. Un essere tenero che ha inutilmente a cuore la salvezza dei già morti, che ripete di continuo a se stessa: “continuo nonostante tutto perché c’è del buono in questa carogna e tutto può risolversi, ed io lo salverò!” Un autoconvincimento ossessivo e caparbio che pur di non ammettere l’errore e il fallimento del suo agire si accanisce  credendo che ci sia sempre del salvabile anche in ciò che non ha più respiro o ragion d’essere. Non è la cura il suo obiettivo ma la salvezza disperata e disperante delle proprie illusioni.
In definitiva abbiamo da una parte tre tristi e pomposi cerusici che ancora lavorano con le sanguette, pronti a generar piaghe sulla nostra esistenza, dichiarando sfacciatamente che sarà per il nostro bene…  e dall’altra un popolo di crocerossine patologiche e illuse che li voteranno ciecamente: cuori sporchi ma sinceri che ritengono che questi tre “galantuomini” essendo quelli che più si fanno vedere siano coloro che hanno più cose da dire e, quindi più abilità e competenze da proporre per il bene comune - mentre hanno solo più mezzi per illuderle. Tre tristi figure dalla dubbia autorevolezza e un esercito di gente illusa e stanca pronto a sacrificare la propria anima e le proprie idee a delle salme solo ben agghindate e ottimamente mummificate, galvanizzate di tanto in tanto da mezzi di comunicazione compiacenti e goduriosamente proni.