In Verità

In Verità

mercoledì 21 novembre 2012

TRISTI CRONICI!



C’è chi lavora nel caos! C’è chi - come il saggio che aspetta sulla riva passare il cadavere del suo nemico – si crogiola nella bagarre generale come un maiale nel fango.
Le primarie del Pdl sembrano il primo giorno dei saldi: si candida la Meloni, esce la Mussolini, ignorano la Lancia, entra Proto! Ma soprattutto… chi è Proto? Insomma il Pdl è un porto di mare! Infatti Bartolini abbandona il partito dichiarando che Berlusconi è lo Schettino del Popolo delle libertà… ed è ora di calare le scialuppe per salvarsi. Si prospetta un nuovo esodo trasformista come quello che coinvolse la Dc e il Psi dopo tangentopoli? In fondo i topi quando scappano da una nave che affonda ne cercano un’altra: una petroliera, un peschereccio, una chiatta, anche una zattera va bene per i primi tempi, basta che si rosicchi!
A sinistra le cose non vanno meglio: Renzi prima è  pro Tav poi ci ripensa (chissà quanto l’ha influenzato la sentenza della Corte dei Conti francese), manda allo scasso Veltroni, poi gli vuole rifare motore e carrozzeria. Bersani depresso non ha più nuove idee per perdere, per quanto si sforzi corre il rischio di andare al governo. Non gli resta che scippare qualche anziana alle poste! Tabacci - al quale è stata dedicata una statua alla stazione Termini, solo che al posto del nome è stato inciso il suo nickname: GiovanniPaoloII – vuole dimostrare che è di sinistra: ha la canottiera rossa con la faccia del Che – che non cambia da aprile - e afferma che il centro è stato distrutto dall’ attendismo di Casini.
Tabacci!? Ma lei ha fatto la cresima con Casini! Fino a pochi mesi fa facevate le vacanze in camper insieme, andava a trovare puntualmente tutte le sue mogli, sempre con il dovuto rispetto. Che è successo ora? Caro Bruno, lei sa meglio di me che il centro non morirà mai in questo paese. Il fantasma della Democrazia Cristiana è come il debito pubblico: non ce ne liberemo mai ma un po’ tutti ci marciano!
Vendola non presenta un’idea neanche sotto tortura, figuriamoci un programma! Ha sparso la voce in giro che il programma è pronto ma è pieno di “S” quindi lo vuole esporre in aramaico per essere più chiaro!
Intanto nel buio della sua bara tappezzata con i logo delle agenzie di rating Monti si frega le mani!  Dopo aver strappato la lingua alla Fornero, Mario prepara la sua vittoria alla chetichella: chiama Montezemolo e Fini – Casini serve il dessert e il digestivo – e  pianificano il futuro di questo Paese.
Montezemolo – che è un creativo nato – ha già pensato ad un conio celebrativo per il Monti bis: su una faccia del nuovo euro sarà rappresentato Italo che sfreccia nelle terga di un’Italia prona, nelle vesti di Pallade Athena; nell’altra si vedrà impresso un rattrappito Eracle con le fattezze di Monti che strozza lo spread sotto forma di Idra! Bellissimo! Navis aut Caput?