In Verità

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venerdì 16 novembre 2012

QUEL FUMO DALL’ALTO



Spunta fuori un video sul sito di Repubblica: lacrimogeni lanciati dalla sede del Ministero della Giustizia al passaggio dei manifestanti durante lo “sciopero europeo” di due giorni fa.  Il Ministro Severino esprime inquietudine – come minimo, sarebbe d’uopo lo sconcerto Cara Ministro -, e annuncia un’indagine interna… certo non la poteva fare esterna visto che i lacrimogeni sono volati da “casa sua.” Per caso si è trovato a passare Brunetta nelle stanze sospette e corre voce che solo dopo avergli dato fuoco si sono accorti che era difettoso… perché non faceva fumo!
A parte facili battute cara Severino… qualcuno deve pur esser stato! Suppongo – credo senza sbagliare – che qualcuno sia stato fatto entrare nel Suo dicastero in via Arenula . Non credo che i suoi funzionari o impiegati avessero fumogeni o fuochi di artificio da smaltire dal capodanno scorso, altrimenti scadevano! Quindi la domanda è: chi poteva entrare? Come si è presentato alle porte del Ministero? Non credo incappucciato e con un fumogeno tra i denti e un altro nelle mutande!
Il Capo della Sicurezza Fiano fa ancora il vago: dopo un inequivocabile video non è ancora convinto e dichiara “Sembra” che i lacrimogeni siano stati lanciati dal Ministero. Sembra? Caro Fiano, c’è un video chiaro come la luce del sole, che volevi che i lanciatori timbrassero il cartellino? Che si facessero foto nelle stanze del ministero e le condividessero su facebook scrivendo: “Ciao mamma ho il posto al Ministero… scusa se non si vede bene ma c’è fumo?”
Ma Fiano non pago afferma: “I lacrimogeni lanciati non erano di ordinanza.” Ora siamo seri: secondo lei – capo della sicurezza – chiunque avesse pensato di lanciare lacrimogeni da quella sede ci avrebbe messo il timbro del Ministero degli Interni? Casomai nome, cognome, codice fiscale e conto in banca? Oppure una cosa più sintetica: una scritta sull'ordigno che recita: Salve non sono un fumogeno di ordinanza, se dovessi perdermi chiamate al numero impresso sotto la data di scadenza! 
Ora le do la mia surreale ricostruzione dei fatti: “Due infiltrati con l’obiettivo di creare disordine vogliono fare qualcosa di diverso. Li chiameremo Gianni e Pinotto! Gianni dice a Pinotto: “oh ci avanzano due lacrimogeni e il corteo sta arrivando!” Pinotto risponde: “troviamo un posto in alto… farà più effetto e creeremo più disordine!” Gianni: “Bella idea…che ne dici di quel palazzo?” “Bravo, che dici sarà una banca? “Una Casa di cura? Sembra deserto, non ci sarà nessuno!” Sottolinea Pinotto. “Ma che cazzo te ne frega!” – risponde Gianni – “caccia il tesserino e saliamo!”