In Verità

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domenica 25 novembre 2012

OGGI E' UN GIORNO DI FESTA E NON CONOSCIAMO NESSUN ROBERTO GIACHETTI.



“Oggi è una festa” dice Bersani riferendosi al tanto agognato giorno delle primarie; si fa fotografare con la famiglia in versione casual – in pratica un Obama semi pepponiano che persino la penna di Guareschi non avrebbe potuto immaginare! Renzi intanto mette il vestito della domenica corredato da scarpine ortopediche – quelle bianco lucide con i due occhietti, sempre in coppia con i calzini traforati a mezza caviglia. La Puppato è lì, silenziosa… con quella classica espressione interdetta che comunica questo stato d’animo: “Mi hanno detto che devo stare qui. Volevo fare spese con la famiglia… non ci sono venuta mi ci hanno mandata!” Tabacci è convinto di trovarsi al congresso della Dc (e la cosa non è da escludersi) e Vendola percepisce anche un bonus di voti: dopo il regalo che Brunetta gli ha fatto da Santoro dandogli espressamente dell’ “invertito” in diretta! Paradossale la cosa, visto che se trapiantassero il cervello di Brunetta ad una rana il malcapitato anfibio comincerebbe a saltare all’indietro!   
E mentre tutti – a modo loro – fan festa un deputato del Pd fa “volontariamente” la fame! Roberto Giochetti ha iniziato lo sciopero della fame 83 giorni fa per protestare contro la mancata riforma della legge elettorale! Tutti si riempiono la bocca per cambiare il porcellum ma nessuno ci mette veramente mano. Il Pd in fondo non lo disprezza poi così tanto come un tempo: la deriva del Pdl e il favore schiacciante nei sondaggi gli fan sembrare quella scandalosa legge molto più conveniente e appetibile – anche se l’outsider Grillo può mettersi di traverso raccogliendo tutti i voti dei reazionari delusi da una destra agonizzante. Monti e la sua accolita composta da industriali cool, finiani e casiniani attend-opportunisti punta a sostituire il vuoto che sta lasciando il centrodestra-, anche se non lo ammette giocando la carta della indiscussa competenza e specchiata  integrità(la faccia è tosta). Il Porcellum fa comodo un po’ a tutti quindi… e Roberto Giochetti lo ha capito… e ne ha avuto anche le prove non ricevendo alcun segnale dal suo partito, se si esclude una telefonatina di Renzi che dopo ha pensato di mandargli anche il video della sua campagna elettorale. Alla fin della fiera Giochetti resta lì, deperito e arrabbiato… l’unica consolazione è la foto che vede Bossi, Calderoli e Borghezio abbracciati… istantanea che lo aiuta ad alleviarlo dai morsi della fame. Uno  spettacolo del genere schianterebbe anche il più vorace e coriaceo verme solitario!