In Verità

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mercoledì 14 novembre 2012

MEGALOMANIE E VITTIMISMI!


Il decreto Salvasallusti è durato il tempo che è servito. Evitare il carcere a Zio Tibia. Grazie al voto segreto si ritorna in carcere per il reato di diffamazione. Credo che in fondo sia stato fatto per due motivi: innanzitutto per un rispetto nei confronti della storia! Accostare Sallusti al martirio per la libertà di informazione avrebbe fatto rivoltare nella tomba figure come Gramsci, e Giovannino Guareschi. In seconda istanza ha giocato un ruolo fondamentale la pietà. Povero Sallusti, già è combinato in tal guisa… un uomo che ha sacrificato la salute in nome di uno stipendio guadagnato a discapito delle papille gustative, non poteva dare di più… non gli si poteva chiedere anche questo.
Ma Sallusti ha molte cose in comune con la classe politica odierna. Ad esempio c’è un elemento che rende simili la Fornero, la Santanché e Berlusconi; ed è la tempestività delle affermazioni. Non riescono ad imbroccarne una neanche per sbaglio! Sono opportuni come un tombino scoperchiato alle tre di notte. La cazzata facile è una vocazione, uno stile di vita, la missione intima ed ineluttabile delle loro corde vocali a piede libero… irrimediabilmente indipendenti dal cervello. La Fornero lo fa per autodifesa, non le interessa sapere se c’è gente che tenta il suicidio davanti a lei, anzi… lo trova volgare, inopportuno, di cattivo gusto – poco choosy , ma tiene più a precisare che se piange Vendola è un signore se lo fa lei è un’isterica. Aspettiamo tutti con ansia che rubi la merendina a Renzi per far dispetto al secchione della classe.
Berlusconi lo fa per essere amato. Silvio ha una pericolosa e patologica vena messianica che un giorno lo spingerà a camminare sulle acque del Po’ convinto di arrivare alla foce asciutto e investito da un’aura divina – battezzando qua e la nel tragitto carpe e tinche! In poche parole: Se Maometto non va alla montagna, la montagna andrà da Maometto! Ma tutte e due si faranno una capatina da Silvio! Berlusconi prometterebbe tutto: fosse per lui toglierebbe l’imu, abbasserebbe l’iva di 10 punti, concederebbe pensioni minime di 3000 euro al mese, ridarebbe la vista ai ciechi, la parola ai muti, un cervello a Scilipoti…. cose impossibili. Ma povera inquietante creatura! Lo fa solo per farsi amare, per stare al centro dell’attenzione. E’ megalomania pura, con una forte vena di paranoia giudiziaria e un pizzico di ingrifamento perenne da overdose di Viagra che gli ha irrigidito anche le cartilagini delle orecchie.  
La Santanché invece… è la Santanché, non può fare altrimenti! Ha il cervello settato sul tasto: cazzate!
Un’altra caratteristica che accomuna queste fumettistiche figure è il vittimismo. Il mondo ce l’ha con loro! Sono martiri! Il mondo è ingrato perché non capisce quanto si stiano sacrificando per lui. Ai loro occhi siamo degli ingrati… e solo il tribunale della storia renderà giustizia al loro bistrattato operare. Il vittimismo è la corrente di fondo che alimenta tutte le lacrime della Fornero, le paranoie di Silvio, le michiate della Santanché… ma non solo! Di tutta la classe politica ed economica di questo paese. Siamo ingrati verso Monti che ci dissangua per il nostro bene - anche se per due o tre generazioni saremo condannati. Siamo ingrati verso Marchionne il quale vuole solo dare più tempo libero ai suoi operai – un redivivo e rattoppato Owen “de noi artri”. E per non spendere un euro e fare comunque il grande capitano di industria preferisce non correre rischi e spostare tutto ovunque la manodopera sia paragonabile allo schiavismo e i diritti umani allo scarico del water. Massimo rendimento minimo – o nullo – investimento.  Così lo sanno fare anche i mafiosi caro Marchio… eddai! sei pure naturalizzato canadese, con ispirazioni  e mentalità americane, per un terzo tailandese – infatti si dice che massaggi da dio – con una zia venezuelana, un cugino hippie olandese e un bisnonno di Chiavari! Su! Più impegno giovanotto!