In Verità

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lunedì 19 novembre 2012

LA PRIMA SQUADRA DEL PDL.



Anche la Meloni si presenta alle primarie del Pdl! Dopo un un tonfo mediatico opportunamente corretto - dove la foto del profilo facebook dell’ex ministro copriva la parte iniziale del nome, in alto a lettere cubitali della copertina, trasformandolo da Giorgia  a “orgia” – , l’ex ministro crede di poter guidare il partito lasciato in rovinosa eredità da Berlusconi. Non è la sola a quanto pare… sino ad ora i candidati alle primarie del Pdl sono undici: oltre alla new entry Meloni si annoverano il segretario Alfano, Daniela Santanchè, Michaela Biancofiore, Alessandro Cattaneo, Giancarlo Galan, Gianpiero Samorì, Guido Crosetto, Vittorio Sgarbi e Alfonso Luigi Marra.  Mancano solo le riserve – e si teme una panchina lunga. 


Angelino Alfano cerca di mettere ordine alla bulimica bagarre degli aspiranti leader - temendo che anche Fede, Bondi e Brunetta si candidino-, e annuncia che solo chi raggiungerà i diecimila consensi potrà ritenersi effettivamente candidato alle primarie. Alfano ha fatto male i conti! Infatti per questi undici soggetti è più facile partecipare alle selezioni del Grande Fratello chiuderli in una casa fino a che non ne resti solo uno in piedi sanguinante, anziché trovare diecimila sostenitori. Si sta pensando a un televoto, a una gara canora o di ballo, ad un’edizione speciale dello Zecchino d’oro… con la speranza che tutti vengano eliminati e Topo Gigio   prenda il loro posto. Intanto, per sicurezza, la segreteria del Pdl sta lottando per una giusta causa: vuole dare diritto al voto per le primarie a carcerati, olgettine inquisite, mafiosi e residenti all’estero in paradisi fiscali, Vespa ha già pronto un plastico e delle bandierine per sondare l’affluenza dei nuovi aventi diritto!