In Verità

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sabato 10 novembre 2012

LA MIA FILIPPINA E' PERUVIANA!



Ma la borghesia non c’era più. La rivoluzione l’aveva ammansita, lasciata nei palazzi, emarginata... e sarebbe morta affamata dalla contestazione. 
Divorzio, aborto, scuola libera!  Basta numeri chiusi, tutti con possibilità, tutti con opportunità. Liberi, liberi… finalmente liberi. Il colletto bianco soffocava, la formalità era fascista, il voi è reazionario e da ignoranti! Liberi, liberi, liberi di andare, di fare, di inventare, di costruire! Certo! ma liberi di costruire nuovi palazzi, nuovi limiti,  rinnovate mode che mascherino l’omologazione: Casual, Etnico, Alternativo, Underground.
Non sono razzista, ho tanti amici di colore! …. Non sono omofobo… ho tanti amici gay: “Capisco cosa provano, perché davvero sono MIEI amici,  amici VERI che mi dicono tutto quello che fanno. Perché? Cosa fanno? Dormono a testa in giù e bevono infilando un dito nel bicchiere come Mork? “Gay chiama Orson… rispondi Orson!”
Come è classista il “lei non sa chi sono io”, ma io lo posso dire perché mi sono fatto da solo (In Italia si fanno da soli solo i tossici purtroppo)! Ma io ho letto Marx, quarantadue pagine… ma non il Capitale, il Manifesto perché è più importante! Poi sono diventato maoista perché il Libretto Rosso era più breve, quello originale, sai! Editrice Lingue estere! Ma a me basta poco per capire, ho una mente elastica, disposta alle aperture e posso accettare e intuire tutto! La critica è sempre costruttiva, anche se feroce. Ho occupato fabbriche, scuole, università. Le ho prese da quei fascisti dei carabinieri figli di contadini, e non ho chiamato mio padre professore universitario, sottosegretario, medico primario! No! Me la son cavata da solo e sono orgoglioso di aver avuto il mio nome nel casellario giudiziale in quegli anni! E quello che mi sono costruito me lo sono guadagnato! E ora non accetto i debosciati, i choosy, questi giovani che non hanno idee e ideali, che non hanno rispetto e cultura, che non possiedono la metà dell’intelligenza e dell’apertura che avevamo noi! Drogati di pasticche ed internet, che si stonano in discoteche e a scuola non fanno un cazzo (beh è la scuola a non esistere più ad esser precisi). Loro non sanno cosa abbiamo fatto per loro!
Io sono laico, libertario, mai populista, io sto con Livatino, Falcone e Borsellino. Io vivo e in carriera… sto con i martiri, perché ogni volta che li commemoro muore una parte di me… ma il giorno dopo devo lavorare, pensare alla famiglia, ai figli, al mutuo, alla macchina, alla luce, all’acqua, al gas!
Perché sono responsabile, perché ci sono diritti ma si impongono doveri. Perché si fa parte di una società civile e tutti devono avere il posto che meritano, e se non hanno meriti è giusto che vengano emarginati! Perché la vita non è un sogno, la vita non è immaginazione, non è esplosione, non è una rivoluzione di idealisti scioperati! La vita è una cosa seria. Ed io l’ho capito e mi ammazzo di lavoro giorno e notte! Quindi le vacanze me le merito! Anche se devo accendere un mutuo per farle! Io me lo merito… e qualche volta posso anche trasgredire, pensare oltre, evadere, concedermi qualche scappatella! E – perché no - trombare di tanto in tanto la mia FILIPPINA PERUVIANA!