In Verità

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sabato 13 ottobre 2012

C'ERAVAMO TANTO AMATI





La soap lombarda non è mai parca di colpi ad effetto: Maroni abbandona Formigoni incalzato da Salvini e dal Gran Maestro dei coordinatori del Pdl La Russa. Il buon Roberto, con spirito trasformista, aveva riposto la scopa e preso accordi con La Fulgida per ripulire il Pirellone insieme a Formigoni e adesso  si è giocato anche la caparra. Salvini - ovvero il primo esperimento malriuscito di manipolazione genetica, infatti è stato programmato per non riuscire in alcun modo ad abbinare la giacca ad una camicia neanche se veste in nero – si mette di traverso e impone la sua linea neoceloduristica  rude e cruda: “Non si vuole dimettere? E allora lo facciamo dimettere noi!”, annunciava solo ieri il segretario nazionale della Lega alla notizia di un rimpasto del governo lombardo. Nel contempo i vertici del Pdl, già abbastanza incasinati, col timore di trovarsi Formigoni sul groppone, tentavano di scaricare la patata bollente alla Lega; e così - celermente - il mefistofelico La Russa va in arrocco: “Eravamo abituati ad una Lega un po' più affidabile”.  Maroni è in minoranza! Comprende che non ci sono più alternative: o perde la faccia o perde la Lombardia e già ha i suoi problemi: corre voce che abbia adottato il Trota e ha un casino di spese in abbecedari e pallottolieri; il ragazzo ne rompe uno al giorno credendo che siano smarties e chiamandoli in modo inquietante: “il mio tessssoro!” A questo punto Maroni non può far altro che abbandonare il Chierico governatore e smentire ciò che aveva lasciato ad intendere solo il giorno prima: nessuna epurazione! niente rimpasto, e in concomitanza delle elezioni politiche nazionali del prossimo aprile si voterà anche per la regione Lombardia; perché gli unici veri accordi presi tra i due lombardi e Angelino Alfano riguardavano solo le leggi di bilancio regionale e la nuova legge elettorale da realizzare entro Natale ma in alcun modo vertevano sulla volontà di mantenere la giunta del Pirellone sino alla fine del suo mandato naturale. Formigoni alla notizia cade dalle nuvole! Basito e sconcertato afferma che non erano questi gli accordi, ribadendo che non concludere la legislazione sarebbe un grave errore e che questa cosa gliel’ha detta anche Sant’Ambrogio in sogno e che, oltretutto, deve aiutare il botulino che vive nella Minetti a liberarsi dell’igienista dentale… e già ha assoldato di Monsignor Milingo per la cerimonia! Ma niente da fare… è solo!, costretto a dimettersi... e con questo tempo non può neanche rilassarsi facendo un giro in barca.