In Verità

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venerdì 12 ottobre 2012

Dimettiamoci e andate!





Formigoni ha sciolto la giunta del governo lombardo? No! L’ha azzerata! che vuol dire? Detto in talleri è un po’ come quando in gruppo si fa una cazzata e quando vien chiesto alla ghenga: “chi è stato?” il pirla più pavido – ma di certo non il più fesso – indica il primo malcapitato ed esclama: “è stato lui! Ora il Presidente della regione Lombardia ha tutto in mano… deve solo rifare la giunta! E che sarà mai? Non lascia, non si dimette; anzi… rivendica il suo operato e ritiene che sia un dovere continuare. Ma non solo lui, anche Maroni abbraccia la causa del “chierico in Yacht” e afferma anche lui che è un “dovere”  andare avanti. Povero Maroni! Se per i “Bossi’s” ha dovuto usare una scopa di saggina qui dovrà attaccare la spina al bidone aspiratutto.  E così, soli e raminghi… ma mai arresi, le macerie politiche di Lega e Pdl rivestono le loro facce con la stessa pelle coriacea del culo e addentano a sangue la regione più ricca d’Italia, la sede dell’Expo’ 2015. Ah, quando il dovere chiama bisogna rispondere! Il timore che l’onestà intellettuale, il buon senso o la semplice decenza possano compromettere le responsabilità prese, il senso del dovere verso i lombardi, gli italiani, non ci sono mezze misure… è il dovere a vincere! Quindi benvenuti siano i voti della malavita, accolta con gioia l’improvvisa sordità che coglie questi soggetti di fronte all’accorata richiesta di tutti di vederli lontani dai posti che occupano, perché DEVONO restare.  (In esergo mappa di possibili bacini di utenza per raccoglier voti in Lombardia)