In Verità

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mercoledì 10 agosto 2016

Via la Berlinguer ma ci resta il Rondolino sul Groppone


Però si può dire tutto di Rondolino ma come trasformista è imbattibile: se fosse stato turco, nella notte del Golpe avrebbe realizzato il suo capolavoro. In poche ore si sarebbe trasformato da filogovernativo in: golpista, sergente dell’esercito insorto, rivoluzionaria femminista,  cugino di primo grado di Gulen, armeno da parte di mammà, ma subito dopo la malaparata sarebbe subito tornato nei ranghi senza scomporsi come: dubbioso, manifestante contro i golpisti, mussulmano radicale della prima ora, terza moglie di un mullah, testimone di matrimonio del ministro della difesa turco e mutanda pulita di Erdogan!   Continua a leggere su Postik