In Verità

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lunedì 13 luglio 2015

Pubblicazione dell'Accordo tra Ue e Grecia

"A fronte di ciò, nessun taglio del debito - come chiedeva Alexis Tsipras -, bensì una revisione delle scadenze di rimborso dei prestiti - si dice da 30 a 60 anni - se e quando il piano delle riforme sarà operativo.
Un piano di riforme, questo, che dovrà essere votato entro tre giorni dal parlamento greco e che, sempre stando alle indiscrezioni, prevede la riforma dell'Iva, delle pensioni, del codice di procedura civile e dell'accesso ai mercati. Vi sarà poi un processo automatico di revisione delle spesa, anche se è ancora tutto da capire quanti miliardi varrà. 
Il fondo fiduciario, infine. Che sarà un fondo in cui la Grecia conferirà i proventi per le privatizzazioni statali fino a 50 miliardi di euro, proventi che saranno reinvestiti immediatamente per la crescita greca. Tale fondo, a differenza di quanto richiesto dall’Eurogruppo, non avrà sede in Lussemburgo, bensì ad Atene. Ad Atene, tuttavia, tornerà la Troika, che vigilerà sull’applicazione delle riforme concordate da Tsipras coi partner europei."