In Verità

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giovedì 23 gennaio 2014

"MEMORIE DEL PAPI COSTITUENTE"



Giornata “pregna” “pregna” di colpi di scena. Berlusconi risulta nel registro degli indagati, insieme ai suoi avvocati - Ghedini e Longo -, per “corruzione in atti giudiziari” nel processo Ruby. Chi se lo sarebbe mai aspettato!  Secondo la magistratura “giustizialista, politicizzata e forcaiola”, Silvio avrebbe tentato sistematicamente di  inquinare il lavoro dei giudici corrompendo i  testimoni. Che sciocchezza! Perché mai l’inquisito più ricco d’Italia avrebbe bisogno di corrompere delle persone che lo potrebbero inchiodare?
Quante volte il nostro nuovo Papi Costituente deve ripetere che Ruby era minorenne e marocchina a sua insaputa – infatti la trovò come complemento d’arredo nella casa magica di Scajola -, che le sue feste erano eleganti, innocenti e morigerate: non a caso più volte si vedono le avvenenti olgettine vestite da madri badesse alacremente impegnate ad esorcizzare Emilio Fede e Carlo Rossella.
Berlusconi è innocente! Mettiamocelo in testa! Questo nuovo attacco è solo l’ennesimo tentativo delle toghe rosse di fermare l’unico soggetto politico in grado di cambiare il Paese (e purtroppo qui non c’è ironia).
Infatti non è un caso che questa nuova accusa sia capitata proprio quando Silvio è tornato in pista spalleggiato e sostenuto dalla sua nuova fidanzatina Renzi. E non conta se questa indagine con ogni probabilità era già in piedi dal 2012; in pratica da quando Berlusconi - durante le udienze del processo-  comprava a prezzi maggiorati le case degli animatori delle feste Apicella e Mariani (anche loro inquisiti). E’ anche secondario che Berlusconi fu indicato come “corruttore d’atti giudiziari” - proprio insieme a Longo e Ghedini – nella sentenza che condannò in primo grado Nicole Minetti, Lele Mora ed Emilio Fede per favoreggiamento della prostituzione nel lontano luglio del 2013.
A questo punto è d’uopo precisare che Berlusconi ora è inquisito proprio per ciò che emerso dal processo che ha condannato la triade Minetti, Fede e Mora e non per quello in cui era direttamente coinvolto e che lo ha condannato a sette anni in primo grado. In pratica Silvio non si fa mancare niente! Riesce a farsi inquisire anche nei processi che non lo riguardano in prima persona.
Quindi dov’è la novità? Quale grande colpo di scena si è realizzato oggi? Anche se adesso fa lo gnorri, Berlusconi sapeva da tempo che sarebbe stato coinvolto in questa nuova inchiesta. Il decaduto ha avvocati strapagati (e ora anche inquisiti), sarebbe paradossale se nessuno di loro, illo tempore,  s’è preso la briga di informarlo.
Ma i giudici un po’ di malizia ce l’hanno messa a quanto pare. Ma come? Ora che Silvio è tornato fresco e pimpante e può addirittura essere il “co-firmatario” della nuova legge elettorale (vi prego svegliatemi), viene nuovamente inquisito?  Ma allora lo fanno apposta? Certo che la Magistratura quando vuole è tempestiva!

Riepilogando, Berlusconi fa il finto tonto e finge di stupirsi per un atto dovuto da parte della magistratura, e i giudici, a loro volta, decidono proprio adesso di far partire una nuova inchiesta a suo carico. A quanto pare è una guerra senza quartiere e senza esclusione di colpi… ne resterà soltanto uno! E speriamo che non vinca l’immortale cattivo!