In Verità

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martedì 3 dicembre 2013

LA DURA FATICA DELLO STATUS QUO!


I nostri politici sono sempre in attività, non si fermano mai, una volta sono in tv, un’altra all’estero, votano fino a notte fonda, siglano accordi importantissimi per la nostra nazione, promettono nuovamente un milione di posti di lavoro lanciando sputnik impazziti su indifesi cameraman incazzati,  perdono la voce a gridare alle folle ma “stringi” “stringi” in tutto questo caos da tratto intestinale irritato non trovano mai “puta caso” il tempo di mettere mano alla legge elettorale,  di ridurre seriamente le spese istituzionali o di sedare la Santanché!
Letta da quando ha incontrato Putin (primo esportatore di gas naturali nonché di “salutari e risolutorie” tisane al plutonio) ha iniziato “orgogliosamente a dare i numeri”: con la Russia ha firmato 21 accordi, ieri con Israele 12, tutti numeri che il nostro premierino di risulta consiglia caldamente di giocare alla Sisal, così ne approfitta per arricchirsi un altro po’. E siccome non ci facciamo mancare niente, ha iniziato a dar consigli anche la first lady del canonico, Gianna Fregonara, la quale vuole ridurre gli anni di scuola secondaria a quattro: così i ragazzi sono più felici perché studiano meno, ci adeguiamo alla media di frequenza mondiale e risparmiamo sulla scuola. Soluzione geniale, di un acume straordinario. E’ un po’ come combattere le malattie accoppando i pazienti: è certamente un metodo drastico ma di sicura efficacia. Ma la fedele prima donna ha omesso di sottolineare che il governo del maritino ha pensato bene - in linea con gli esecutivi precedenti - di affossare ancora di più la scuola pubblica stanziando ben mezzo miliardo di euro alle scuole private. Nel sentire questi deliri la mia più recondita speranza consiste nell’immaginare un domani utopico in cui Letta e signora si giocano come due disperati il vitalizio rubato dello zio in una slot  modificata ad arte dalle mafie in uno squallido e fumoso bar di periferia. E per fortuna che il cattolicissimo Enrico, per ispirarsi, segregò tutti i suoi ministri in un convento, non osiamo immaginare cosa sarebbe venuto fuori se li avesse portati a un “Bunga Bunga” ad Arcore!
Dal lato pseudo-rivoluzionario dello scempio Grillo non risparmia nessuno durante il suo tristemente ridimensionato Vaffaday! “Tutti a casa”, grida, ma in realtà temporeggia con insulti e smadonnamenti a 360 gradi. E’ cosa nota che prendersela con tutti equivale a non prendersela con nessuno… e non agire per adesso conviene: è molto più facile dichiararsi vittime arrabbiate ed impotenti di un sistema al collasso, sbraitando soluzioni improponibili, anziché mostrare un’assoluta inadeguatezza dinanzi ad una situazione oramai irrecuperabile. Grillo punta al monopolio esclusivo delle macerie e non al risanamento del paese – da buon italiano sa benissimo che ricostruire è più fruttuoso che ristrutturare, gli appalti sono più corposi. Napolitano, ad esempio, non è certo un santo, tantomeno si è mostrato lungimirante nell’accettare un secondo mandato di cui è tanto vittima quanto stratega, ma per il nostro ordinamento non è possibile proporre un impeachment; il nostro vetusto e deludente Capo dello Stato dovrebbe solo dimettersi dopo aver preso definitivamente coscienza d’aver  miseramente fallito mettendo questo paese in mano a dei sopravvissuti senza scrupoli. 

E per concludere non possiamo non sottolineare l’assoluta aleatorietà delle “cosiddette” forze riformatrici. L’entità Pd vive in un mondo a parte, neanche lì è capace di trovar requie. E’ talmente rimbambito da miserabili e patetiche lotte intestine da aver perso qualsiasi contatto con il dato reale. In Italia assistiamo al primo caso di schizofrenia politica: tutto cominciò da un banale caso di personalità multiple… quando un’accozzaglia eterogenea di mercenari democristiani e socialisti allo sbando pensò bene di ripulirsi la faccia inventando l’antiberlusconismo - anche se di sottecchi gli strizzava l’occhio compiaciuta e connivente -, ma nessuno avrebbe immaginato che alla fine dei giochi tutte queste “presenze” arrivassero al punto di assassinarsi a vicenda. “L’Alieno” Pd si fagocita da solo e male, digerendosi anche peggio; ed è meglio non sostare nelle immediate vicinanze quando si presenterà il “grande rigurgito finale”. Quanto lavoro e impegno richiede lo status quo!