In Verità

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martedì 1 ottobre 2013

SILVIO... E MOLLA L'OSSO... EH SU! TI FANNO LA SIRINGA SAI?



Finalmente Alfano tira fuori gli attributi! Anche se è secondario se in realtà sono quelli di Dudù dopo la castrazione – al vicepremier piacciono portachiavi originali; si è fatto fare già l’anello su misura per la testa della Santanché!
Angelino, anche se  intimorito, si oppone al suo signore e padrone sbarra operaio, sbarra casalinga, sbarra minatore, sbarra unto etc. etc…, e per far ciò ha trovato forza e sostegno grazie all’appoggio di autorevoli personalità, gente del calibro di Cicchitto e Giovanardi. Certo, è un po’ come se Renzo Bossi fosse andato a ripetizioni da Calderoli e Borghezio – eventualità tutt’altro che fantasiosa - ma va bene così… resta comunque un passo avanti.
Alfano e i suoi sono stati improvvisamente illuminati da un profondo senso di responsabilità? Hanno d’un tratto a cuore le sorti di questo paese?  Sono rimasti spaventati dai terribili ultimata di Letta?
Lasciando le ipotesi fantascientifiche ad Adam Kadmon possiamo dedurre che un povero cristo si è messo vicino al giovanotto dallo sguardo assente e, con santa pazienza - e parlando lentamente spiegandogli anche le figure -, gli ha fatto capire che un suicidio di massa della destra non sarebbe proprio salutare per il suo avvenire politico. In pratica Angelino si è reso conto che il Pdl non è una setta texana di esaltati armati, pronti a suicidarsi perché è un segno inequivocabile della fine dei tempi il fatto che sia finita la carne essiccata al distributore di benzina all’angolo!
Si sta realizzando la grande paura di Silvio! Esser lasciato solo mentre corre all’impazzata verso il baratro. Persino l’evangelico demonio trasfusosi maiale Legione riuscì a portarsi tutta la mandria appresso ma lui no! Che disdetta! Credo  che le notti insonni riprenderanno.  Berlusconi ha tirato troppo la corda! Va bene che tutti sono grati – se non ci fosse stato lui quella marmaglia chi se la sarebbe mai presa?-, passi pure che la vergognosa difesa a spada tratta contro ogni evidenza, ma compromettere la possibilità di godere in futuro dei privilegi politici e di una carriera solo per evitare al “Grande Vecchio” un anno di servizi sociali è troppo!    
Così solo, ramingo e diffidente, un Berlusconi evidentemente sciroccato Silvio redige una lettera aperta su Tempi indirizzata a Napolitano e Letta, dove – evidentemente disturbato – li definisce “inaffidabili” perché non sono stati in grado di difendere l’agibilità di un leader politico, non lo hanno voluto proteggere nonostante questo leader sia stato condannato in via definitiva per frode fiscale. Per questi motivi – rimarca il cavalier aberrante sul settimanale - Giorgio ed Enrico non hanno più credibilità politica e la parola deve tornare agli elettori.
Caro Berlusconi, Letta e Napolitano non sono più affidabili e credibili non perché non ti hanno tutelato ma perché t’hanno permesso di combinare tutto questo casino. Perché adesso – per colpa tua – sembra di stare in un mediocre Cinepanettone dove c’è pure poca gnocca! Anche quella l’hai voluta tutta tu! E molla su!

Ora tutto si complica, anche se le priorità di questo paese si riducono sempre alle vicissitudini personali e giudiziarie di un decadente condannato. Letta domani andrà in parlamento per vagliare le possibilità e ha tenuto a precisare che non vuole pezze a colori o governicchi rattoppati – come se il governo delle “larghe intese” fosse la Costituente -, vuole – tuona “timidamente” - una fiducia piena e leale, una verifica che porti a risultati solidi e duraturi. Vedendo con chi si è alleato e i dissidenti del pdl che lo appoggiano… a Letta forse converrebbe convocare la verifica di governo direttamente al Divino Amore!