In Verità

In Verità

mercoledì 23 ottobre 2013

I TRE SINDACALISTI DELL'APOCALISSE!



Ma quanto sono comode le poltrone delle Isituzioni?  Hanno un potere narcolettico stupefacente e creano dipendenza più del Demerol! Letta è tirato da tutte le parti e sembra non avere più alcun controllo sulla creatura “Larghe Intese”: il Pdl gli fa da “sentinella sulle tasse” e gli impone l’agenda, Squinzi, entità non ben definita in costante coma vigile che favella e si muove solo grazie ad elettrodi piantati a ridosso del cranio - uno così non può esser totalmente vivo -, a sua volta si “attiva” solo per far richieste al Governo; giusto per confermare la triste tradizione che “dalle nostre parti” non si sa fare impresa se non elemosinando dallo stato.  Gli unici che sembrano non voler creare problemi il premier sono i “Sindacati”! Anche questa volta gli indefessi difensori dei lavoratori hanno abbandonato la loro vocazione storica per prendere a cuore le sorti delle istituzioni, in special modo il rimbambimento di Letta – il quale assume sempre più le fattezze del famoso Koala che ripreso sul punto di abbioccarsi molla “al rallenty” la presa del tronco di eucalipto e di botto precipita stupito nel vuoto! 
Dopo questa inutile Legge di Stabilità la Camusso, Bonanni e Angeletti si sono riuniti e hanno deciso di non infierire troppo annunciando uno sciopero Generale di quattro ore entro metà novembre. Alla notizia Letta e Fassina, solo per esigenze di copione intendiamoci, hanno storto un po’ il naso e Squinzi – opportunamente defibrillato per l’occasione – ha dichiarato che è in fondo quattro ore di sciopero sono ragionevoli: non intaccano né mettono in crisi le floride, solide e attive industrie della nazione. Bene! Tutti contenti: i sindacati hanno ottenuto il loro vano spettacolino propagandistico , la politica finge stupore e imbarazzo a mo d’educanda sprovveduta, ma che “sotto sotto” la sa lunga, e Confindustria benedice dall’alto della sua “influente inettitudine” l’ennesima “ammucchiata” di interessi a spese della gente!
Visto che non si vuol dare fastidio a nessuno – e il sabato è spesso lavorativo -, perché non organizzare lo sciopero di domenica? A quel punto sì che i sindacati possono riempire un’intera giornata e farsi sentire come “Dio comanda”! Tanti pullman da tutto lo stivale… e su ognuno di loro altrettanti Mastrota (rigorosamente tesserati) alacremente impegnati a sbolognare, al modico e popolare prezzo di 29,99 euro, batterie di pentole ultraresistenti; e in omaggio la simpatica spilletta del sindacato!  
Mi ha stupito soprattutto la Camusso, da lei non me lo sarei mai aspettato! Bonanni è da sempre la controfigura al Valium di Peppone e il povero Angeletti ha dovuto ripiegare da quando non producono più i film di Alvaro Vitali. E’ dura la vita delle comparse! ma alla Camusso cosa è successo? Perché questa trasformazione? Qualcuno le ha promesso che sostituirà Mara Maionchi alla prossima edizione di Xfactor? La Bignardi ha minacciato di metterle un rottweiler idrofobo di 60 chili tra le braccia in trasmissione se torna a fare la vera sindacalista? Vespa vuole scrivere la sua biografia? Quale terrificante minaccia ha paralizzato la Camusso?

Dobbiamo rassegnarci, oramai siamo nell’era del tempo reale e del politicamente corretto, e quattro ore senza neanche una pausa pubblicitaria sono fin troppe: secondo le nuove statistiche dei sindacati il manifestante dopo un po’ perde concentrazione e diventa insofferente: inizia a camminare in modo annoiato, tiene il tempo dei tamburi male, si scioglie il cerone colorato in faccia e il “Che” sulla maglietta inizia a somigliare pericolosamente alla foto di Razzi in Corea!