In Verità

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sabato 28 settembre 2013

TUTTI I BURATTINI DEL DECADENTE!


Alla fine Silvio ha dato fuoco alla piccionaia! Il delinquente con un comunicato stampa innesca l’operazione “fuori gli zeri” e immediatamente a tutti i parlamentari e i ministri del pdl si accende la lucina rossa dell’ “autodistruzione” nel cervello, organo - sino a quel momento - in standby da una vita!
L’input arriva prima ad Alfano il quale dopo l’attivazione lo estende a tutti: da Brunetta a Schifani, dalla Santanché a  Bondi si alza una sola voce: “ci dimettiamo perché Letta con l’aumento dell’iva è venuto meno al patto di Governo, e non sottostiamo ai suoi aut aut!” Messaggio in codice che tradotto significa: “ Qua se c’è uno che comanda e ricatta è solo il pregiudicato frodatore che non avete voluto salvare, e ora ci serve una scusa da usare anche in campagna elettorale per dar vita alla crisi… e quella dell’iva cade a “fagiuolo”!

Letta, a sua volta ci casca e dichiara che l’aumento dell’imposta è dovuto ai capricci del decadente; così il canonico, senza rendersene conto ha presieduto all’inaugurazione dell’ennesimo tormentone mediatico, della nuova e immancabile discussione sterile che aumenterà ipertoficamente le quantità di “quote latte” nelle ginocchia degli italiani, e sulla quale si incentrerà la campagna di rincoglionimento nazionale in vista di nuove elezioni.    
E così, mentre queste avvizzite e stantie lottatrici “di fango” si accapiglieranno per stabilire chi fa meno schifo, le conseguenze della loro “inconsistenza” e della loro vergognosa mancanza di decenza ricadranno solo sul paese.
Ad una lettura meno caotica di questa pantomima tragica si può solo evincere la “cesura finale” tra la vita politica e quella reale. Per mesi un coacervo penoso di soggetti ha anteposto i propri interessi a quelli di una nazione allo sfascio. L’ultimo filo di pelle che li teneva drammaticamente insieme si è spezzato, e tra le immediate conseguenze la più rosea consiste nel caos.

Questa classe politica era in un molesto stato comatoso da tempo, e tra tutte le morti possibili ha avuto la capacità di scegliere la più penosa e disonorevole: ha sprecato le sue ultime forze alleandosi con un delinquente condannato in via definitiva, ha scelto di farsi ricattare da un pregiudicato deriso da tutto il mondo, un uomo che è stato in grado  –  grazie anche al favoreggiamento di tutti  – di annientare la democrazia e le istituzioni di questo paese piegandole ai suoi interessi. Ora questo delinquente – che in qualsiasi altro paese mai si sarebbe potuto avvicinare alla politica – ha avuto persino il potere di calare il sipario su questo raccapricciante e vergognoso spettacolo.

Non è difficile – dunque – trovare i responsabili di questo scempio… basta vedere chi è stato sul palcoscenico in questi venti anni, chi ha voluto quella patetica regia, chi ha permesso che Silvio Berlusconi dirigesse attori e comparse. 

Il problema è che tutti abbiamo calcato quelle assi! Chi più e chi meno tutti lo abbiamo accettato: c’è chi lo ha fatto per interesse, chi credendoci, chi per un proprio tornaconto e c’è chi lo ha permesso restando in silenzio, delegando ad altri battaglie e responsabilità, chi è rimasto indifferente, chi ha creduto che non ci si potesse far nulla perché tanto vincono sempre loro. Ora con chi possiamo prendercela?

Ma in fondo siamo bravi e un capro espiatorio da sacrificare lo troveremo… qualcosa ci inventeremo; perché proprio loro ci hanno insegnato che le responsabilità sono puntualmente altrove e sempre di qualcun altro, ci hanno dimostrato che è facilissimo prendere a pretesto un singolo aspetto di un intero sistema corrotto e poi drammatizzarlo ipertroficamente fino a renderlo l’unica causa dello sfascio totale, lasciando tutto il resto nel buio dell’ombra che “interessatamente” produce. Facciamo così da sempre.