In Verità

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martedì 17 settembre 2013

LODO MONDADORI:SOLO UNO SCONTICINO


Silvio si sta scorticando di brutto! Ecco cosa succede se vai in giro senza protezione. La peggiore estate della sua vita: due condanne, una un primo grado per sfruttamento della prostituzione minorile e un’altra in cassazione a quattro anni e pene accessorie da “risistemare” per frode fiscale. Persino nel procedimento per associazione mafiosa, che condanna in secondo grado il compagno di merende Dell’Utri, Silvio non viene dimenticato: secondo la sentenza della Corte d’Appello di Palermo Marcello era l’ambasciatore di “Cosa Nostra”  per l’amico di gioventù… il mediatore tra la mafia e Berlusconi. Ed oggi dalla cassazione arriva un’altra bella mazzata: è stato respinto il ricorso presentato dai legali del “Cavalier frodante” sul lodo Mondadori; per la guerra di Segrate Berlusconi dovrà pagare un risarcimento a De Benedetti  564,2 milioni di euro. Gli avvocati del Cavaliere nel ricorso avevano chiesto uno sconto di circa 300 milioni - arrivando a circa 160 milioni -, ma questa cifra non corrisponde neanche al danno senza interessi subito dalla società Cir che ammonta a 180 milioni. Dunque nessun “condono” giudiziario; è stato ricalcolato il tutto e hanno potuto abbonare a Berlusconi solo 23 milioni di euro. Lo sconto c’è stato ma… è irrilevante – ammettendo che 23 milioni di euro nella vita reale siano bruscolini! 

E’ finita una battaglia durata più di vent’anni; da quando Silvio letteralmente scippò alla Cir la 
Mondadori. Si legge nella sentenza che l’allora giudice Vittorio Metta, influenzato da Fininvest, non diede alcuna possibilità alla Cir di impugnare il lodo, impugnazione che senza questo fattore avrebbe avuto certamente esisto favorevole. Si legge ancora che nell’operazione non mancarono illeciti di varia natura, compresa la corruzione di vari magistrati.

La tegola è pesante, diciamo piuttosto che è un bel tocco di travertino! Tutto in una volta e… tutto adesso? La cosa può apparire strana ma a ben vedere non lo è tanto; Per quanto Berlusconi rigirerà la frittata nel  padellone del vittimismo – condendola generosamente col pessimo olio del giustizialismo sommario -  i segnali sono chiari. Berlusconi non è più protetto! Ha chiuso il suo ciclo anche se non lo accetta! E se questa zavorra, oramai inutile, non si accomiata con le buone, e di sua sponte, non resta altro che iniziare a “chiederle il conto”. 

Un’intera vita imprenditoriale e politica costellata da innumerevoli favori e impunità è un debito notevole da riscattare, senza parlare  degli interessi. Su una cosa Berlusconi ha ragione… questo paese gli sta costando un botto… era meglio se comprava la  Tunisia a Craxi.