In Verità

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giovedì 29 agosto 2013

"SE RENZI E' LA RISPOSTA ALLORA LA DOMANDA E' SBAGLIATA!"


Sta succedendo di tutto è Renzi resta in stand-by, anche imboccato dal suo nuovo mentore Massimo d’Alema, il quale ha seraficamente detto - con la boria che lo contraddistingue da sempre - che Matteuccio è il candidato ideale  per il governo, però nel 2015, ma fare il segretario di partito è un lavoro a tempo pieno. Dunque la “Sfinge avec les mustaches” dei Democrat invita il sindaco assenteista di Firenze a scegliere tra la segreteria del partito ectoplasma e la candidatura a premier dopo la definitiva bruciatura di Letta, offerto in sacrificio per i capricci finali del berlusconismo.
Renzi quindi ha tutto il tempo – ahinoi – per rinnovare il suo repertorio, per trovare nuove metafore calcistiche, nuove frasi “senza effetto”, acquistare nuovi capi di abbigliamento stile “Happy Days” per apparire di nuovo ad “Amici” o a sorpresa ad “X-Factor”. E’ andato anche in vacanza negli Stati Uniti, quindi dovremmo aspettarci la spilletta con la bandiera Usa che ha il presidente Obama, qualche aneddoto “liberal” ascoltato a cena da questo o quel esponente periferico del Congresso. Insomma Renzi è internazionale ma non “la manda mai un bacione a Firenze”.
Anche se è prevedibile, scontato e banale, quello che dirà: “sarà d’accordo con Monti nel dire che Letta si è “smidollato” offrendo il destro ai ricatti dei Berluscone’s sull’Imu. Una cosa del tipo: “Letta si è venduto la partita per un pareggio col Pdl”. Che la Taser non è una soluzione, bensì la stessa tassa con un nome diverso e che lui da “sindaco fantasma” lo sa bene!
Ovviamente premerà per le urne – “deve fare pressing” – in quanto la sinistra si sta snaturando con l’alleanza delle “Larghe Intese”. E’ risaputo che Renzi ha la memoria corta. Dimentica che ad aprile sbraitava per un governo di “pacificazione nazionale”. La verità è che in cima ai sondaggi e deve battere il ferro finché è caldo, perché più tempo passa e più perde punti! Matteo è come il latte… scade presto!  
Su Berlusconi sparerà a zero riempiendosi la bocca di ovvietà, possibilmente senza “s”: “Silvio deve accettare la condanna, ed è assurdo che persino la sinistra cerchi di salvarlo. Se Berlusconi è una squadra infangata dal calcio scommesse, frodando il campionato politico italiano, deve accettare la condanna alla retrocessione e alla penalizzazione punti. E’ La dura legge del gol!

Temo il silenzio di Renzi, anche perché è iniziato il campionato…