In Verità

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giovedì 29 agosto 2013

I VERI EROI DELLA SENTENZA MEDIASET!


Dopo aver preso atto delle motivazioni depositate dalla Corte di Cassazione sul processo Mediaset mi sono reso conto che le vere vittime sono i difensori di Berlusconi. La Suprema Corte dichiara che Berlusconi era al vertice di un sistema fraudolento che ha generato per anni un meccanismo illecito sui diritti televisivi, teso a bypassare obblighi fiscali. E’ comprovato inoltre che l’imputato era “l’ideatore” di tale sistema, sistema che – oltretutto - utilizzava fondi “occulti”, esterni a Mediaset. Esposito e il suo collegio hanno solo ripetuto tutto quello che la corte d’Appello di Milano presieduta da Alessandra Galli dichiarò in secondo grado, e cioè che esistono prove “orali e documentarie” di un sistema di società offshore ideato e messo in opera da Berlusconi; si sono creati così fondi neri all’estero per eludere il fisco italiano,. Questo sistema ha sviluppato nel tempo un “gigante economico ed esentasse esterno” a Mediaset che comprendeva proprietà immobiliari e fondi fiduciari intestati a società estere gestite da omini di paglia del frodatore. Queste società avevano il compito di mettersi in mezzo tra la Mediaset e le Major americane creando una filiera fittizia che gonfiava di volta in volta il prezzo dei diritti televisivi esteri. In questo modo Mediaset comprava a prezzi lievitati diritti già acquistati dalle società occulte ottenendo un doppio risultato: da un lato il gruppo dichiarava più spese e meno introiti, quindi lucrava sui profitti frodando sugli utili, ottenendo infine anche sgravi fiscali, dall’altro le società offshore mantenevano i capitali maturati nelle contrattazioni “proforma” all’estero e, quindi, in nero.  Una sorta di sistema di scatole cinesi.  
Il meccanismo era complesso e si è affinato con gli anni, e Berlusconi ne era la mente viste le inconfutabili prove orali e scritte (208 pagine depositate solo per descrivere il sistema fraudolento) . Il “Franco Frodatore” ancora dichiara che sono accuse assurde, ma alla fin della fiera dobbiamo dire che Esposito e il suo Collegio lo hanno trattato fin troppo bene. Infatti tutti gli altri inquisiti devono scontare le loro pene per intero Berlusconi no, e sono:

Gabriella Galetto: manager Mediaset, condannata a un anno e due mesi.

Frank Agrama: intermediario finanziario tra le società offshore e il gruppo Mediaset, condannato a tre anni.

Daniele Lorenzano: manager Mediaset, condannato a tre anni e otto mesi, pena accessoria: cinque anni di interdizione dai pubblici uffici.


Ma perché gli avvocati di Berlusconi sono le vere vittime di tutto questo? Se diamo un’occhiata alle motivazioni che i legali di Berlusconi hanno addotto per difenderlo capiamo il perché. Innanzitutto avanzarono l’ipotesi che Berlusconi fu la prima vittima di questo sistema e che il vero truffato era lui. Berlusconi era all’oscuro di tutti e fu “addirittura” vittima di una frode e non il suo l’ideatore. Questa ipotesi è stata dichiarata inverosimile sia in appello che in cassazione, in quanto è totalmente assurdo che si sia consumata una truffa di centinaia di milioni di euro per anni senza che nessuno se ne sia accorto, operazione compiuta poi proprio da persone scelte personalmente da Berlusconi per ruoli strategici. Ma non paghi della prima assurdità gli avvocati del Cavaliere hanno anche dichiarato che non poteva sapere “perché troppo impegnato in politica”! “Tesi difensiva altrettanto inverosimile”, dichiara la cassazione, visto che i gestori del sistema erano rimasti ai loro posti anche dopo le rinunce societarie di Berlusconi e che erano a stretto contatto con lui di continuo. Insomma i poveri Ghedini e Coppi hanno dovuto mettere in moto tutta la loro fantasia, si sono scervellati sino alla sincope per cercare uno spiraglio, una virgola, una scappatoia e mai si sono arresi! Hanno combattuto con tutte le loro forze nonostante tutto. A loro va tutta la mia “sincera ammirazione”, e non sono ironico. Perché lottare contro l’impossibile è un esercizio d’eroismo caduto nell’oblio. Tale afflato verso l’ignoto, verso l’inevitabile ma eroica sconfitta ha dello shakespeariano. Sono due eroi romantici, dei Faust del foro,  delle ginestre agli orli del feroce vulcano. Fiere e tenaci ai piedi del nulla!