In Verità

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lunedì 15 luglio 2013

I FUNAMBULANTI SI STANNO SPECIALIZZANDO!


La collezione di mirabilia della “pax lettiana” si arricchisce ogni giorno di più. Non c’è più limite alla raccolta indifferenziata di pessime figure e dimostrazioni di inettitudine della nostra classe politica. Mi si potrebbe obiettare che non è cambiato nulla, che è stato sempre così; in effetti a tale argomentazione non potrei controbattere se non facendo notare che prima un solo personaggio riusciva a farci vergognare trasversalmente “intra” ed “extra moenia”, mentre adesso un po’ tutti cercano di sopperire in modo ipertrofico all’assenza del capocomico. Capocomico oramai divenuto regista megalomane: se non è la sua presenza a insozzare il canovaccio basta rovinosamente la sua ombra.  Il dissacrante eritema del ridicolo ha invaso un po’ tutti, quasi come un panico generalizzato, una forma endemica e vertiginosa di rincoglionimento di massa; capace di manifestarsi nella forma più  specifica, adattandosi di volta in volta alle personalità dei contagiati. Letta, ad esempio, è stato infettato dalla sua stessa albagia, dalla sua ipocrita supponenza, un atteggiamento che dietro nasconde il nulla, l’assoluta incapacità di gestire un governo folle, senza capo né coda, indecifrabile; un esecutivo voluto da tutti solo perché tutti volevano una sola cosa… non cedere al ricambio, mantenere sino alle conseguenze estreme i propri privilegi. In tempi non drammatici, e oramai ipertrofici sino al collasso, tale unità di intenti avrebbe realizzato un’unione solidissima: nessun collante migliore per un’accozzaglia di politucoli al tramonto di un’alleanza in nome della protezione dei loro interessi oramai in irreversibile stato di decomposizione. Certo avremmo assistito a qualche tradimento, a qualche avvelenamento intestino ma nulla che avrebbe compromesso la monoliticità dello scopo; ma adesso… tutto questo è ridicolo, parossistico, grottesco sino alla tragedia. Anzi… più questo branco si avvinghierà rabbiosamente a quest’osso rinsecchito e più farà danni. Altro saltimbanco improvvisato è il ministro degli interni! Angelino Alfano è stato lasciato allo stato brado dopo esser cresciuto beato e pacioso tra le natiche-guanciale di Berlusconi, e gli effetti di questa cattività dorata sono sotto gli occhi di tutti: la sua incompetenza ha fatto diventare carta straccia la nostra Costituzione mettendo una madre e la sua bambina – rifugiate politiche in quanto moglie e figlia di un dissidente kazako – nelle mani di una dittatura. C’è anche da dire che il dittatore kazako Nazarbayev è un caro amico di Berlusconi  (e Silvio se ne vanta), quindi il “nostro” ministro degli interni Angelino Alfano o è reo di faziosità o di incompetenza. Non si scappa… delle due l’una! Insomma… due sono le alternative: o il pupazzo del ventriloquo Berlusconi non è in grado di ricoprire la carica assegnatagli o ha deliberatamente ignorato il diritto di asilo garantito dalla nostra Costituzione per favorire l’amico dittatore del suo padrone. Ma i numeri del ventennale “Circo d’Italia” non finiscono qui. A questo punto ci accingiamo a visitare il padiglione delle bestie rare e curiose. E se parliamo di fenomeni da baraccone non possiamo non parlare di Borghezio e Calderoli. Il primo, durante i lavori del parlamento europeo, ha dubitato pubblicamente della nazionalità del suo stesso ministro per l'integrazione  e le politiche giovanili Cécile Kyenge.  Calderoli, a sua volta, ha paragonato lo stesso ministro Kyenge ad un orango durante un comizio della Lega Nord. Il razzismo è sempre il vergognoso sintomo di un’abissale ignoranza, ignoranza che ha fatto carriera visto che Borghezio è un europarlamentare e Calderoli vicepresidente del Senato. Le due bestie dunque non sono spuntate dal nulla, sono attrazioni consolidate del nostro zoo politico e tutt’altro che nuove ad esternazioni totalmente idiote. Insomma nulla di nuovo sotto il sole!, solo che adesso un po’ tutti si cimentano a farci vergognare di essere italiani… ognuno però in base ai propri talenti. Possiamo, dunque, teorizzare un processo evolutivo della tradizionale figura di merda! Materia sino a Berlusconi generalista e omnicomprensiva ma che adesso si sta settorialmente evolvendo in branche altamente specializzate.