In Verità

In Verità

domenica 30 dicembre 2012

MONTI BENEDETTO.BENEDETTO MONTI





Buona norma consiste nel ricordare quanto le pessime abitudini siano le più difficili da sradicare sia in termini soggettivi che collettivi. Il vizio più  tenace della nostra storia repubblicana si chiama Democrazia Cristiana: più che un partito politico questo inquietante mosaico di valori retorici, tenuti insieme da una croce stilizzata,  ha sempre rappresentato il materiale di risulta dell’ipocrisia politica. Troppo facile e semplicistico – quanto vero - affermare che dopo il 1992 la Democrazia Cristiana fosse un’ umida e inarrestabile perdita negli interstizi della vita politica italiana capace  di infiltrarsi in ogni compagine politica in fase di “inevitabile” trasformismo, così come è utile ricordare che la sua condanna a morte per ignominia fu sancita molti anni prima nelle lettere di Aldo Moro dalla sua prigionia in un covo delle Brigate Rosse in via Montalcini a Roma.
Il fantasma della Democrazia Cristiana – come tutti gli ectoplasmi - è inesistente, solo i suoi sfacciati  profughi, per istinto di disgustosa sopravvivenza, ne hanno evocato lo spirito evanescente, semplicemente perché quella croce stilizzata è troppo allettante: lo scudo crociato aggrega, rassicura, protegge dagli estremismi e sembra riesca a dare sempre – in apparenza – un colpo a cerchio e uno alla botte… dando così l’impressione di far bene o male contenti tutti, e la secolarizzazione dello spirituale in questo paese ha fatto sempre proseliti.
Mario Monti così decide di cingersi le spalle con la caricatura del mantello dei Cavalieri di Malta – in pratica la caricatura di una caricatura – e va a farsi battezzare politicamente in Vaticano. L’investitura è stata resa possibile grazie al Segretario di Stato Monsignor Bagnasco, dal pio ex ministro Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, dal segretario particolare del Papa Padre Georg Genswein e ai rapporti che questi intrattiene con tale Federico Toniato, stretto collaboratore di Monti nonché fervente appartenente all’Opus Dei – in pratica una delle tante mediocri “eminenzine grigio topo” che sostano indisturbate con gli occhi rossi e i dentini digrignanti negli gli angoli più remoti e polverosi dei palazzi del potere rosicchiando nell’ombra e provocando sempre danni strutturali di apprezzabile entità nella vita sociale e politica del Paese.
Non sono mancati gli omaggi del potere temporale nei confronti di quello spirituale, perché si sa che il paradiso ha un prezzo e le Indulgenze negli anni sono aumentate notevolmente di valore: innanzitutto va annoverata l’esenzione imu per gli immobili del Vaticano, ma neanche stonanano  cinque milioni di euro all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova caro a Monsignor Bagnasco presidente della Cei, e ben 12 milioni per  il Bambin Gesù di Roma – questo caro al Segretario di Stato Vaticano Bertone. Curioso constatare che per Monti la sanità pubblica è in pericolo e va riformata mentre quella cattolica invece è stata sovvenzionata a pioggia coi soldi dei contribuenti! Possiamo tranquillamente ammettere che il nostro ex Presidente del Consiglio che “sale” in politica non è proprio un campione di coerenza e non ci sono più rivoluzionari e folli Thomas Müntzer che scorazzano in giro per farcelo notare:

« Guarda, i signori e i prìncipi sono l'origine di ogni usura, d'ogni ladrocinio e rapina; essi si appropriano di tutte le creature: dei pesci dell'acqua, degli uccelli dell'aria, degli alberi della terra (Isaia 5, 8). E poi fanno divulgare tra i poveri il comandamento di Dio: "Non rubare". Ma questo non vale per loro. Riducono in miseria tutti gli uomini, pelano e scorticano contadini e artigiani e ogni essere vivente (Michea, 3, 2-4); ma per costoro, alla più piccola mancanza, c'è la forca. »
Thomas Müntzer, Confutazione ben fondata, 1524