In Verità

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lunedì 26 novembre 2012

SILVIO: OVVERO MUOIA SANSONE CON TUTTI I FELISTEI




Berlusconi è affetto da una tipica malattia italiana: “la sindrome della prima donna”. Dopo aver sbroccato mesi fa contro tutti e tutti per poi ritrattare e promettere di creare una fondazione per la costruire ospedali nel mondo per i bambini, si è poi accontentato di ricoveri per la demenza politica, ma non prima di aver distrutto tutto ciò che ha costruito.  Innanzitutto si è messo a posto determinate cosucce – come se non fossero bastate le leggi ad personam. Paga l’università alle sue olgiettine, ha piazzato le sue guardie del corpo private nei servizi segreti, ha dotato di un gps sottocutaneo il ragionier Spinelli ed ha presieduto alla presentazione dell’ultimo libro di Vespa: “GRANDI DENTRO, Storia d’Italia dai sette nani a Silvio Berlusconi.”
Alfano ha tentato di tutto per voltare pagina nel Pdl, ma il fondatore “prima donna” del teatrino politico italiano fa i capricci nel camerino. Angelino ha inizialmente tentato di ignorarlo, poi di accontentarlo, in seguito esasperato stava per rinunciare a tutto dichiarando che se Berlusconi aveva ancora intenzione di bazzicare via dell’Umiltà le primarie del centro destra erano inutili.
Ma il “Cavaliere Osiris” non pago sbotta, allude, s’incapriccia come un’adolescente viziata e annuncia in rete un partito dal nome fantasiosissimo: “Forza Italiani”… un anno a spasso col solo pensiero di far cadere in prescrizione processi a suo carico e mi tira fuori questo obbrobrio? Il terribile sospetto che a capo del suo staff di pubblicitari ci abbia messo il Trota ti viene!
A questo punto Alfano – correndo il rischio che la compagnia di saltimbanchi si sciolga – annuncia che farà la sua strada a prescindere dalle paturnie dell’attricetta di punta. La bella  Silvy a questo punto mette gli occhialoni da sole, un dolcevita nero - che fa tanto depresso ed esistenzialista - sventola arrabbiata il suo collo di piume di struzzo prima di lasciarselo cadere sulle spalle, sbatte la porta sbuffando e infine indice un vertice a casa sua. Chiama a raccolta la crema della destra… la Santanché, La Russa e Storace… Casa Pound e Ordine Nuovo li incontrerà in settimana per fare una seduta spiritica nel tentativo di resuscitare Adolf e Goring …. Benito ha idee troppo riformiste per i suoi gusti e questo ha fatto incazzare la Mussolini che già di suo non è un fiore di campo!  
Berlusconi è un tipico Roi Soleil “de noi artri”. Uno di quei personaggi irrimediabilmente affetti da protagonismo cronico con punte stagionali di megalomania acuta – ma sempre latente quanto ingiustificata -, con deliri di onnipotenza che spesso tracimano in demenziali figure di merda - e nel nostro caso hanno raggiunto picchi di eco interplanetarie!
Silvio non riesce ad accettare un’esautorazione oramai consolidata da più di un anno fino a rendersi tanto ridicolo quanto pericoloso per l’assetto politico del paese.