In Verità

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martedì 27 novembre 2012

RENZI E LA “BERLUSCORINIPINA”



La berluscorinipina è una sostanza che – grazie a Dio – non esiste in natura, viene secreta dalle ghiandole di soggetti pseudolopolitici oramai compromessi ed è composta da un mix letale di megalomania egocentrica accompagnata da rincoglionimento acuto, legate a loro volta agli effetti collaterali di botox e materiali plastici per uso chirurgico… aggravata infine da rialzi chilometrici per scarpe! Ma c’è da dire che questa sostanza è in circolo negli ambienti politici da circa vent’anni e quindi ha irrimediabilmente compromesso l’equilibrio psicopolitico della nostra classe dirigente. Ovviamente i più deboli e “infettabili” – come sempre - sono i virgulti, i giovani politici che già da ragazzini, negli anni 80’, venivano esposti senza protezione a mode venefiche come quelle dei paninari e degli yuppies! Tutto questo per dire che temo che Renzi sia stato infetto dalla Berlusconiripina! Dopo i risultati del primo turno e la candidatura al ballottaggio gli effetti della sostanza cominciano a farsi sentire in modo acuto: il giovane sindaco di Firenze sente odore di fregatura e brogli, anche se ha sottoscritto le regole per la votazione criticando pesantemente il ballottaggio, però adesso è la più bella invenzione del mondo; chiede la pubblicazione dei risultati e questo può starci ancora.
Ma i sintomi si aggravano quando inizia a pensare di essere la soluzione ai problemi del mondo e tutti gli altri rispetto a lui sono esseri inferiori (questa si chiama “fase dell’unzione” nel processo di avvelenamento da berluscorinipina). Difatti si sente solo contro tutti, non è più in un partito che cerca di eleggere in modo democratico - bene o male - il suo candidato… bensì è l’unico eleggibile in un limbo geriatrico di inetti e accidiosi senza alcuna sostanza (fase due: megalomania accompagnata da delirio di onnipotenza). Afferma di essere il futuro anche se sembra il passato prossimo più nefando.
Difatti Gasparri che conosce bene la sindrome - e su di lui ha avuto gli effetti che noi tutti vediamo -, con occhio vigile (l’altro un po’ meno) afferma: “Renzi? Lo teniamo d’occhio!”… a parte che bisogna chiedere a Gasparri di non far battute al posto nostro… perché ci toglie tutto il divertimento! Ma il senatore del Pdl sa benissimo quanto converrebbe un nuovo affetto da sindrome di berluscorinipina nella cricca della politica italiana.. e ci marcia. Lo stesso Berlusconi (il paziente zero) trova più simpatico il giovane Matteo Renzi e ci sarà un perché, no?
Si vocifera anche di pidiellini infiltrati nei seggi delle primarie del centro sinistra… li si riconosce dal rialzo alle loro scarpe nel quale è contenuta la sostanza infettante… e anche perché si stupiscono dell’assenza di strafighe con calze a rete e tacco dodici che prendono le schede dalle loro mani e le mettono nell’urna ansimando!
Bersani cerca di ricordare a Renzi che sono le primarie di un partito, che non esiste un noi e un loro, ma Matteo spara a zero: oramai la fase tre (sbroccamento totale ed irreversibile) è cominciata e si sta cronicizzando. Renzi è oramai irrecuperabile: inizia a spararle grosse… cose del tipo: se volessi potrei fare un mio partito perché ho dalla mia il 25% degli elettori (scambiando i dati del ballottaggio per una percentuale consolidata e acquista), fa paragoni calcistici – e questo è un chiaro sintomo dell’infezione – parla di allenatori, di riserve, di calciatori… scusate… se non è BERLUSCORINIPITE questa!