In Verità

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domenica 11 novembre 2012

I BOCCONIANI NON SANNO CONTARE!




Riporto integralmente l’articolo III della nostra Costituzione:

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

Cominciamo dalla prima parte, in quanto la seconda letteralmente “scaturisce” da questa: Tutti i cittadini hanno parità sociale… parità sociale non significa che nella società i cittadini al massimo pareggiano, non è una x al totocalcio? Significa che tutti sono uguali in dignità! Cioè, che tu sia Marchionne o un disoccupato, hai la stessa Dignità (certo sia il primo che il secondo non fanno un cazzo, ma il secondo è costretto dalle condizioni sociali, il primo perché è un genio dell’industria)
Siccome questa prima frase, già di suo palese, poteva essere compresa male… di seguito viene chiarita meglio: “e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Qui è lapalissiano, non si può sbagliare – devi essere un Macaco ritardato o Borghezio per non arrivarci. I padri costituenti proprio ce l’hanno data col cucchiaino – forse prevedendo che saremmo stati governati da figure losche e senza ritegno.
Si esclude ogni tipo di “classe sociale nel riconoscimento dei diritti fondamentali. Possiamo vantarci di essere altoborghesi, capitani di industria, professionisti, medici, professori, deputati, ministri che piangono a comando …. Possiamo essere quel che vogliamo ma la Costituzione Italiana “SE NE IMPIPA ALTAMENTE”… , ma non solo se ne sbatte del ruolo sociale, ma anche di quello religioso, politico e via discorrendo. Ma proprio sulla posizione sociale rimarca; la lascia alla fine, ed è “volutamente” più incisiva: difatti si legge che l’eguaglianza davanti alla legge prescinde dalle condizioni personali e sociali. Che tu dia 2.500,00 euro alle olgettine della misericordia o che tu raccolga cicche di sigarette nei bidoni dell’immondizia non conta… siete uguali! UGUALI!
Questa non è una favola, non è un raccontino serale per far addormentare i bambini! E’ la carta Costitutiva di questa Nazione! Definita una delle migliori Costituzioni mai scritte dopo la seconda guerra mondiale, ovviamente la cosa passa sotto traccia se si ha da vent’anni la volontà violentare a sangue.

Quindi se qualcuno dovesse dirci: “LEI NON SA CHI SONO IO! O anche manifestare nei modi tale supponenza idiota”  Possiam tranquillamente rispondere: Caro Tizio, Caio o Sempronio, in base all’articolo III della Costituzione, io e lei abbiamo parità di diritti e siamo uguali davanti alla legge. Quindi il suo “Non sa chi sono io” lo trasformo in un ombrellone da spiaggia che si può infilare dove sappiamo… e una volta fatto, se lo può aprire tranquillamente a scatto!

Ora veniamo al pezzo forte:

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”
Questo è un capolavoro!, una vera dichiarazione di sovranità attraverso la difesa del diritto e dell’eguaglianza. Lo stato non è sovrano perché comanda, ma perché ha il COMPITO di RIMUOVERE – sottolineo rimuovere – gli ostacoli economici e sociali che limitano e impediscono l’eguaglianza dei cittadini.  Scopo e compito primario della Repubblica è quindi quello di agire e realizzare la piena eguaglianza dei cittadini! Signori sembra una cazzata, ma questo impedisce al governo di essere totalitario e autoreferenziale. (questa è sempre la Costituzione italiana anche se sembra quella della Norvegia, vorrei ricordare che giochiamo sempre in casa).

Ma come se non bastasse… La Repubblica si deve impegnare non solo a rimuovere ostacoli sociali che impediscono il pieno sviluppo dell’eguaglianza, ma di PROMUOVERE il pieno sviluppo personale del singolo cittadino. In pratica far sì che chiunque possa partecipare alla vita economica, politica e sociale del Paese (questo poi si ricollega all’articolo successivo).
Ora un piccolo Questionario ai Bocconiani:
1)    Conoscete la Costituzione Italiana?
2)    Sapete Contare fino a tre?
3)    Conoscete l’articolo III della nostra carta Costitutiva? (Fornero non Pianga e stia in silenzio per favore! E’ TROPPO EMOTIVA LA CHOOSY)
4)    Sapete che ogni cittadino Italiano ha pari dignità e non v’è distinzione di ordine sociale, economico, politico, religioso e sessuale? Sapete che dovete garantire e promuovere questa eguaglianza “costituzionale”?
5)    State lavorando affinché questa eguaglianza si realizzi?
6)    Sapete che il vostro COMPITO è quello di liberare da ogni possibile ostacolo il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese?

Assodato che i Nostri padri costituenti in confronto a noi e alla nostra classe politica sono dei Ghandi, dei Martin Luther King, delle Madre Terese… ma già semplicemente delle persone per bene; io ora mi chiedo… è mai possibile che alla Bocconi saltino lo studio del numero Tre? Caro Monti e idiozia bella… lei è anticostituzionale! come lo è stato chi l’ha preceduta negli ultimi venta’anni. Lei non assolve al compito primario della Repubblica Italiana. Lei e la sua accolita di ignoranti - perché siete ignoranti… di quella ignoranza che non è dettata dalla non conoscenza ma dalla lucida consapevolezza di ignorare volutamente e scientemente la nostra Costituzione – dovreste essere allontanati dal governo di questo paese, rinunciare ai diritti acquisiti e tornare ad essere cittadini comuni. Lei non è preparato, non è capace, non è garante del diritto e della tutela sociale di questo Paese. E non finga di credere che la nostra Costituzione inizi dall’ articolo 18!