In Verità

In Verità

martedì 30 ottobre 2012

AMARCORD: STRESS DA MUTANDE!


Quest’anno non andranno più di moda i tanga e i perizoma! Chiariamoci, non che mi dispiacciano, anzi, ma - almeno - quando mi capiterà di regalare dell’intimo avrò qualcosa di visibile da portare. L’ultima volta che è capitato il pacchetto era così piccolo che riuscii a riporlo nel portafogli, e per fortuna la misura del reggiseno era normale, altrimenti lei si sarebbe illusa scambiando quel contenitore di lingerie con l’astuccio di un solitario (non solo un diamante è per sempre ma anche una donna rancorosa). E poi non immaginate com’è imbarazzante per noi uomini andare a comprare dell’intimo! Sei lì e ti chiedono anche la misura del polso che va moltiplicato con la radice quadrata della misura del seno, il tutto va poi diviso per 3 e 14 e così ottieni il numero approssimativo dei litri di sudore freddo che stai producendo! E le commesse di quei negozi? ci sguazzano nel nostro imbarazzo! Sei appena entrato, e ancora non hai realizzato se stai in un negozio di intimo o in un sexy-shop, e subito ti si fanno avanti serie e impassibili: “le serve qualcosa”? e io, che in quel momento preferirei stare dal dentista a farmi devitalizzare un dente anziché lì, rispondo imbarazzato: “si mi servirebbe un completo intimo”, e lei: “per una donna?” “No, per il muratore che mi ha ristrutturato casa”! Certo che è per una donna!”E lei ancora più impassibile: “conosce le misure?”Io dico - molto approssimativamente: “è alta più o meno così, larga più o meno così, si incurva più o meno da queste parti.. e sporge più o meno così!”E la commessa serissima, e sempre intenta a piegare qualcosa anche se ci sei solo tu da 20 minuti in quel posto, ripete: Scusi caro signore, lei mi ha appena descritto un termosifone! Io avrei bisogno delle misure esatte!”Allora preso dal panico fai di tutto: inizi a far dei disegnini, tasti le coppe dei vari reggiseno come un depravato con la speranza di avere delle rimembranze… vai nella cartoleria affianco e compri 15 confezioni di Das e gli plasmi un essere informe, ma niente! La commessa resta di ghiaccio e sembra non avere pietà per la tua disperazione. Ma ormai psicologicamente distrutto, e con un inizio di alopecia nervosa che mi fa cascare peli da tutto il corpo a ciocche, dico a quella Signorina Rottermaier che mi guarda schifata dall’altro lato del bancone: “guardi, cara signorina, io apprezzo tantissimo la sua professionalità, ma sono venuto per comprare un completino intimo e non quattro chili di plutonio – che per inciso userei per cancellare dalla faccia terra tutto questo centro commerciale con lei dentro -, non mi può venire incontro”?E lei, che piega ormai da ore quello stesso perizoma – minchia è un filo interdentale! anche una scimmia urlatrice l’avrebbe piegato in un istante –, mi risponde: “Ha una foto?, e io illuminato e trasfigurato come Charlton Heston nei 10 comandamenti, dico: Si! ce l’ho!"Allora faccio vedere tutte le foto dell’ultimo week insieme dal cellulare e lei si fa un’idea (io sono uno di quelli vecchio stampo, ho solo foto che anche gli altri possono guardare) .Finalmente dopo due ore e mezza mi fa quel pacchetto minuscolo che mi è costato quindici anni di vita! Ormai dimagrito e smunto ringrazio e saluto, ma appena sto per varcare la soglia di quell’inferno di pizzo lei mi dice: E si ricordi che se non dovesse andare bene… LO PUO’ SEMPRE CAMBIARE!"E tu ...essere senza cuore… solo adesso me lo dici? Ma ti hanno abbandonata sul ciglio di una strada appena nata per essere così carogna?