In Verità

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sabato 12 novembre 2016

Non mi fido di chi chi mi dice: abbi fiducia nel futuro

Altan

Aggiungere benzina sull’incendio Trump significherebbe fargli un favore, se ne è scritto (ho scritto) e se ne scriverà – ahinoi - sin troppo. In fondo ha cavalcato le elezioni americane proprio facendo leva su questo.
Nel novero delle inverosimili possibilità si annida sempre il tragico consumarsi dell’assurdo e mai come adesso questo vaso di disgrazie covate è aperto.
L’ambito che davvero raggela il mio interesse sono le medie dimensioni,il sopravvivere comune (troppa grazia definirlo vivere), ciò che quotidianamente ci attraversa e che, nostro malgrado, viviamo.   Tendiamo inevitabilmente all’istante, anche lo spingerci con un minimo sforzo di lungimiranza all’oggi è un azzardo che preferiamo non concederci. La capacità di andare oltre il nostro istinto è sedata, addormentata dall’esigenza di non pensare, di non farci troppe domande. Una unidimensionalità di comodo, una piccola gabbia dei desideri da soddisfare qui ed ora per un’analgesica esigenza, la volontà di non provar dolore per il terrore di qualsivoglia prospettiva. Continua a leggere su Mel@cotogna