In Verità

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venerdì 22 aprile 2016

Dopo il mare ai petrolieri ora l'acqua ai privati. Non fa una piega

La commissione Ambiente è stata furba, molto furba: il bene da tutelare in sé resta, l’acqua pubblica nessuna la tocca, ma con la soppressione dell’ art.6  le “infrastrutture” possono essere private. Non potendo toccare l’acqua hanno preferito avvinghiarsi sui rubinetti.

Facciamo un esempio anatomico: il sangue che ci scorre nelle vene è nostro, solo nostro e per sempre nostro, ma il controllo delle vene e delle arterie è di Dracula (il riferimento a Sallusti è puramente letterario). Continua a leggere su UltimaVoce