In Verità

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martedì 25 agosto 2015

Nessuno sapeva e non sapendo nessuno può sapere la cosa risaputa


di Gianpaolo D'Elia 
In gioco non c’era infatti il forziere pieno di monete d’oro del deposito di zio Paperone, in gioco c’era e c’è ben altro: un’ ottima occasione, costruita e sfruttata benissimo da chi quel funerale ha organizzato, per dare una dimostrazione di forza e  sottolineare il totale controllo di un territorio, mettendo così ancora una volta in evidenza la totale incapacità – o connivenza? – d iuna classe politica decisamente inadeguata o, nella peggiore delle ipotesi, corrotta e complice. Continua a leggere su Postik