In Verità

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giovedì 7 novembre 2013

SILVIO L'INSUPERABILE!


Sono sempre più convinto che i servizi segreti americani non avevano alcun bisogno di spiare le nostre linee telefoniche, men che meno le conversazioni dei politici italiani. Ai nostri illustri rappresentati piace lasciare i panni sporchi “en plein air” senza neanche lavarli, esternare in pubblico, e senza alcuna remora, la loro ridicola inadeguatezza. 
Proprio oggi Letta da Dublino ha dichiarato che il resto d’Europa pensa che lui abbia i “coglioni d’acciaio”, perché è riuscito a liberare il paese da Berlusconi. Certo, non siamo ai livelli delle indistruttibili “kartofen” della Merkel – direttamente commissionate dalla Nasa -, ma il nostro “democristianotto mal emancipato” inizia a titar fuori attributi di tutto rispetto. Piccoli coglioni crescono insomma! C’è da chiedersi quali innovative ed efficaci sostanze psicotrope assume il nostro presidente del consiglio per risultare così alieno dal realtà!  Che io sappia Berlusconi fa più danni adesso da ricattatore pregiudicato rispetto a quando governava, in pratica gioca finalmente a viso scoperto sfruttando al meglio la sua naturale vocazione. Ogni giorno detta l’agenda di governo al grido: “ho una crisi carica puntata verso di voi e non ho paura di usarla!” Va altresì detto che il succitato condannato in cassazione è ancora a piede libero grazie alle larghe intese e può persino permettersi di ricattare il Quirinale con perentori aut aut: “Napolitano ha ancora il tempo di concedergli la grazia prima che faccia saltare tutto!”
Ma è proprio Berlusconi ad esser sempre un passo avanti rispetto a tutti gli altri, se gli altri le cazzate si limitano a dirle lui adesso le fa addirittura pubblicare! La Mondadori anticipa uno stralcio del muovo libro di Vespa e “puta caso” leggiamo un passaggio in cui Berlusconi seraficamente dichiara che i suoi figli si sentono perseguitati come gli ebrei dai nazisti. Berlusconi è un parvenu e si sa che ai parvenus piace strafare! Mica poteva limitarsi a dichiarare come sempre che si sentiva perseguitato o mediaticamente ghettizzato dalla sinistra? No! In questo coacervo trasversale di cazzate la sua doveva distinguersi e puntare dritto all’iperuranio delle stronzate per sbaragliare la concorrenza, e come sempre ci è riuscito. E Vespa, l’unico essere umano che ha persino il lobo frontale leporino, si è felicemente  – e consensualmente - concesso alle perversioni del suo editore. Brutti tempi… fino ad oggi solo gli scandali e le ecomafie tramutavano in soldi la spazzatura, adesso anche le minchiate si vendono a peso d’oro.  Quell’anticipazione è stata di certo meditata dalla casa editrice e c’è da scommettere che molti compreranno il libro solo per cercare il passo incriminato.

In questa triste quanto penosa bagarre a scopo promozionale è stato Riccardo Pacifici - Presidente della Comunità Ebraica - a riordinare il tutto: infatti Pacifici, dopo aver espresso tutta la sua indignazione per le parole dell’editore pregiudicato, ha tenuto a precisare che Berlusconi non dovrebbe semplicemente vergognarsi di ciò che ha detto ma di se stesso. Ovviamente l’esortazione del Presidente della comunità ebraica cadrà nel vuoto… e anche noi ci lasceremo scivolare addosso tutto come sempre, almeno fino a quando Berlusconi, oramai sciroccato perso, non esclamerà di venerdì santo: “Licio perdonali perché non sanno quello che fanno!”. Se posso inoltre permettermi un consiglio editoriale, suggerirei di non acquistare testi di Vespa fino a quando non vedremo questo titolo: “dal Kapò a Shultz ai miei figli deportati in un paradiso fiscale, passando per l’Islam come religione del diavolo: la seconda repubblica attraverso vent’anni di cazzate di Silvio!”