In Verità

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giovedì 6 dicembre 2012

ATTUTTOSILVIO!




Giornata convulsa, drammatica e preoccupante per il Governo ma di enorme soddisfazione per Silvio. Tutto si può dire su Berlusconi tranne che non è tenace e caparbio quanto megalomane.
Oggi il Decreto di Stabilità era pronto per esser approvato al Senato, in fondo era solo una formalità, tutti erano sereni e tranquilli, ma Silvio si era svegliato storto, Oramai fibrillava da un paio di settimane. L’ultima goccia l’ha fatta traboccare Passera sostenendo pubblicamente qualcosa di ovvio… e cioè che un ritorno di Berlusconi in politica “non sarebbe un bene per l’Italia”. Apriti cielo! Si incazzano i senatori del Pdl (proprio se vogliamo credere alla favola)!
Gasparri a questo punto - guardando con un occhio la poltrona di Schifani e con l’altro Giuliacci che annuncia il meteo da casa sua - annuncia: “il Pdl si asterrà dal voto pur garantendo la fiducia!” Detto fatto! Gasparri e Quagliariello si astengono –  In Senato l’astensione equivale a voto contrario -, il decreto passa comunque ma non ci sono più i numeri per la maggioranza di governo. Contemporaneamente Cicchitto dalla Camera dei Deputati dichiara che il decreto non avrà il pieno appoggio soprattutto sulla questione degli enti locali. A questo punto dobbiamo pensare che Berlusconi - parafrasando il Gladiatore - avrà detto: “ al mio segnale scatenate la crisi di governo e alla Passera non gliela farò passare liscia come ho sempre fatto! (è confuso ma deciso!)”
La Finocchiaro si fa prendere dal panico e annuncia basita: Non c’è più la maggioranza! Monti vada al Colle e rassegni le dimissioni”. Alla notizia Napolitano si è dato alla macchia confondendosi tra dei turisti giapponesi in visita al Quirinale – ci sono 6203 foto che lo provano... in una era il capofila e portava la bandierina.
Ma Monti no! Lui non si è fatto prendere – apparentemente - dal panico e con nonchalanche ha dichiarato sempre le solite cose… però in modo confuso: Vedo la Sanità in fondo a un tunnel, bisogna riformare la luce, guerra ai 2987 punti e spreaddiamo gli evasori.” Si è capito solo lui… . La Fornero alla notizia ha cominciato a piangere... ha cercato di usare otto esodati come cleenex ma niente… ora cammina con un secchio al collo su e giù per il Transatlantico.
Passera oramai parla da solo e ripete di continuo, arricciandosi la camicia di forza: “fatti i cazzi tuoi, fatti i cazzi tuoi!”
Adesso Supersilvio è rispuntato dalla Terra di Mezzo, si è depilato i piedi ed è pronto a riprendersi il suo tesssssssoro… formalizzando la crisi di Governo. Bersani ancora rincoglionito dal Lambrusco dei festeggiamenti dichiara che Berlusconi è uno scellerato che sta rovinando il paese – lo ha scoperto oggi il signorino –  e dal nervoso ingoia il sigaro e da fuoco a quel quotidiano che ha sotto il braccio dal 79’. Pierluigi dopo il soffocamento non sa dove sbatter la testa e addirittura chiama Casini – Storace aveva il cellulare spento – per un’alleanza di emergenza contro la follia Berlusconiana.    
Intanto la resurrezione del Cavaliere ha risvegliato numerosi e tipicamente italici lacché dormienti, ma siamo certi che il grosso ancora deve arrivare. Il suo ritrovato potere ha generato numerosi appelli di pidiellini rendenti dell’ultima ora: Marco Milanese, Pagano, Tommassini… questi emeriti sconosciuti che avevano già cuscini e corone pronti per il feretro si sono fatti rimborsare e adesso gettan rami di peperoncino (perché è Viagra naturale) al passaggio del rinato messia... che fiero e benedicente sfila in groppa al suo fedele somarello Angelino!